BOX BOX BOX – le pagelline del Gp di Interlagos

Ci avviciniamo, con queste pagelline, alla conclusione della stagione e proprio ora a conti fatti si scatena un caos divertentissimo e appassionate: campioni che sbagliano, addii emozionanti, vittorie tanto attese, incidenti e sorpassi.

Io provo a dare qualche voto mentre nelle orecchie ancora sento suonare l’inno italiano da una parte e il team radio del figlio di Massa dall’altra.

 

Sebastian Vettel – voto: 10
Ha portato a casa un risultato davvero fondamentale anche se a livello di campionato cambia poco e niente. Ma Seb ha riportato la rossa al primo posto e l’inno italiano nell’aria risollevando l’umore di troppi tifosi delusi.
Partenza perfetta, il giusto numero di rischi, gara in solitaria, sicurezza. Tutto questo vale la vittoria e un bel 10 in pagella.

 

Kiss me again. #ScuderiaFerrari #BrazilGP #Seb5 #SF70H #F1 #Ferrari #PrancingHorse

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Lewis Hamilton & Daniel Ricciardo – voto: 9
Pari merito per i due ragazzi delle rimonte. Domenica il pilota inglese è stato votato “pilota del giorno” per la bellissima quarta posizione ma bisogna ricordare anche l’impresa di Daniel che dopo l’incidente si è trovato in una posizione ben più scomoda rispetto a Lewis e ha comunque portato a casa un sesto posto.
A Hamilton tolgo un punto a quel 10 che si meriterebbe per l’erroraccio in qualifica che serve a tutti per ricordare che anche i migliori sbagliano e serve a lui per non alzare troppo la cresta.
In questo momento difficile della carriera di Ricciardo invece mi piace vedere che lui la cresta sa alzarla, per ricordare a tutti che non è solo il ragazzone sorridente a cui è facile volere bene.

Kimi Raikkonen – voto: 8
Quando è sveglio, ma sveglio davvero, ci fa ricordare perché la Ferrari gli ha rinnovato il contratto per un altro anno.
Ha portato a casa un podio ed è riuscito a tenere dietro Hamilton agli ultimi giri.
Siamo saltati tutti sul divano e lui ha risposto ricordandoci perché proprio in Brasile, 10 anni fa, si è andato a prendere l’ultimo mondiale Ferrari.
Fosse sempre così, il glaciale finlandese, forse sorriderebbe anche più spesso.

Fernando Alonso – voto: 7
Che agonia vederlo perdere posizioni perché la sua monoposto in rettilineo ha la stessa velocità della Mercedes in pit lane. Talento sprecato e tanta rabbia repressa per lo spagnolo troppo spesso sfortunato.
Anche in questo Gp ha portato a casa punti importanti con una ottava posizione ma guadagnare due punticini a gara sperando che il motore della sua McLaren resista non è quello per cui è stato programmato Fernando Alonso.

Max Verstappen – voto: 5
Gara senza carattere per il ragazzo con più personalità del mondo delle corse.
Non sarebbe giusto assegnarli un 5 vista la quinta posizione guadagnata ma con lui non c’è mai una via di mezzo: o tutto o niente.
L’anno scorso in Brasile abbiamo urlato, con lui sotto la pioggia, mentre lo guardavamo fare il matto e rischiare più di quanto fosse stato strettamente necessario per dare una lezione a tutti gli altri.
Mi ero già messa nella modalità “incidente iniziale tra Ferrari e Verstappen” vista la griglia di partenza e la predilezione dell’olandese per il colore rosso ma anche la partenza è stata leggermente sotto le aspettative.
I punti sono arrivati, niente da dire, ma siamo abituati a ben altro da lui.

Brendon Hartley – senza voto
Vorrei dare un voto di incoraggiamento per l’Edward Cullen del mondo automobilistico che da quando è arrivato non ha ancora avuto l’occasione di dimostrare le sue vere potenzialità. Ma vedere il ragazzo già navigato nel mondo della Endurance e vincitore della 24h di Les Mans in questo stato è davvero insopportabile.
Un bello 0 invece va alla sua scuderie, la Toro Rosso, e per la Renaut che gli sta rifilando un motore peggio dell’altro.

Gp di Interlagos – voto: 100
Divertente, emozionante, pieno di colpi di scena, vivo.
Peccato che tutto questo sia capitato a mondiale finito ma forse è proprio la competizione azzerata che ha permesso ai piloti di divertirsi così tanto e di dare un po’ di spettacolo.
Un numero indefinito di sorpassi e qualche incidente iniziale. Ad aggiungere un po’ di pepe anche il commosso (secondo) addio di Felipe Massa al pubblico brasiliano.
Un buon voto va anche e soprattutto alla LIBERTY MEDIA che si è adoperata per farlo salire sul palco con tanto di Barichello come ospite e di figlio al seguito.
Se volete piangere un po’ suggerisco di riascoltare il team radio di Felipinho che ricorda al padre tutto l’amore e l’orgoglio che prova nei suoi confronti.
Se invece volete ridere, basta ascoltare uno qualsiasi degli insulti che Alonso tira al suo team. Vanno bene tutti.

 

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