Bis di Dylan Groenewegen: in volata ad Amiens

Dopo il successo di ieri a Chartres Dylan Groenewegen si ripete, chiudendo davanti a Greipel e Gaviria al termine di uno sprint incontenibile. Terza vittoria per il corridore della LottoNL Jumbo al Tour de France. Van Avermaet ancora saldamente in giallo.

Da sud a nord, da Dreux ad Amiens nell’anniversario della presa della Bastiglia. L’ottava tappa del Tour de France 2018 prevede un altro percorso piuttosto facile e un nuovo, probabilissimo arrivo in volata. Lo scorso anno, nel giorno della festa nazionale, fu Warren Barguil a trionfare nell’arrivo di Foix. Oggi, è Arnaud Demare il cavallo su cui la maggior parte dei francesi affidano le speranze di vittoria. Si parte con qualche minuto di ritardo a causa di un paio di forature impreviste nel tratto di trasferimento.

Nei primi chilometri il clima non è rilassato, di più. Markus Burghardt allunga sul gruppo, ma il suo tentativo è un fake. Dopo un paio di minuti il tedesco si ferma a bordo strada, risponde al “richiamo della natura” e si gira ad applaudire il gruppo in arrivo come fosse un tifoso. Peter Sagan ride e parla con tutti: con Nibali, con Gaviria, con l’ammiraglia della Quick-Step. Anche i big della classifica hanno voglia di scherzare. Richie Porte e il compagno di squadra Stefan Kung fingono di andare in fuga, salvo rialzarsi col sorriso dopo poche centinaia di metri.

La corsa parte ufficialmente con lo scatto di Laurens Ten Dam. A lui si uniscono Marco Minnaard e Fabien Grellier, dando vita alla fuga di giornata, subito battezzata dal gruppo. Tra le bandiere tricolori francesi sventolate dai tifosi in festa, il terzetto affronta il primo Gpm di giornata, la facile Cote de Pacy-sur-Eure. L’olandese Minnaard si prende l’unico punto in palio e subito dopo lo scollinamento Ten Dam si rialza, facendosi riassorbire dal gruppo. Tattica strana quella della Sunweb, visto che la fuga aveva ormai 6 minuti di margine. Poco dopo, c’è il secondo e ultimo Gpm, la Cote de Feuquerolles. Altra salita da ridere, se l’aggiudica Grellier.

Si temeva il vento, già protagonista negli ultimi giorni, ma non ci sono colpi di scena. Arnaud Demare mette le cose in chiaro vincendo il traguardo volante del gruppo davanti a Sagan e Gaviria. Come a dire: per la vittoria di tappa ci sono anch’io. Al secondo sprint, quello che assegna gli abbuoni, Van Avermaet fa la formichina e si prende indisturbato l’ultimo secondo di abbuono disponibile. Il gruppo procede secondo copione verso il ricongiungimento con gli attaccanti quando una caduta coinvolge tanti corridori e alcuni nomi pesanti. Tra loro Daniel Martin, che nonostante il grande lavoro della sua UAE Emirates non riuscirà più a rientrare. Grellier viene ripreso ai -7 km e le insidie nascoste nella parte finale di tappa non fanno danni. Sarà ancora volata a ranghi compatti. Peter Sagan anticipa tutti e parte lungo. Ma questa volta esagera. La coppia Greipel-Gaviria supera il campione del mondo a suon di testate, ma da dietro arriva di nuovo Groenewegen. L’olandese ha due marce in più, “scarta” tutti gli avversari e si prende il traguardo di Amiens. In questo momento, è lui il Re delle volate.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Dylan Groenewegen Team LottoNL-Jumbo 4:23.36
2. André Greipel Lotto-Soudal +0.00
3. Fernando Gaviria Quick-Step Floors +0.00
4. Peter Sagan Bora-Hangrohe +0.00
5. John Degenkolb Trek-Segafredo +0.00
6. Alexander Kristoff UAE Team Emirates +0.00
7. Arnaude Demare Groupama-FDJ +0.00
8. Thomas Boudat Direct Energie +0.00
9. Nikias Arndt Team Sunweb +0.00
10. Mark Cavendish Team Dimesion Data +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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