Benjamin King corona la fuga ad Alfacar!

Benjamin King porta a termine un’azione iniziata nei primi km insieme ad altri 8 corridori e vince davanti a Stalnov e Rolland. Simon Yates rifila una trentina di secondi al gruppo maglia rossa, con cui arrivano anche Aru, Quintana e Valverde. Nibali staccato sulle prime rampe.

Dopo le prime rampe d’assalto al Caminito del Rey, oggi la Vuelta di Spagna numero 73 alza l’asticella. Due i Gpm di prima categoria in programma, il secondo con vista sul traguardo inedito di Puerto de Alfacar. Salite vere, salite per i capitani che vogliono e possono fare la differenza e dare un primo segnale agli avversari. Siamo sempre in Andalusia e il percorso propone uno scenario già visto. Prima parte facile lungo la costa, poi di pianura non se ne vede più, fino a raggiungere i 3400 metri di dislivello lungo le brulle alture dell’entroterra.

In un Giro di Spagna con un percorso che non dà tregua il caldo torrido non aiuta. Nulla che spaventi i soliti attaccanti coraggiosi, con la fuga che parte anche oggi, puntuale, dopo pochi chilometri. Non può non esserci Luis Angel Matè, titolare della maglia a pois, nè il suo principale sfidante di questa prima parte di corsa, Pierre Rolland. Con loro questi altri 7: Nikita Stalnov, Jelle Wallays, Ben King, Lars Boom, Oscar Cabedo, Aritz Bagues, Ben Gastauer.

Il vantaggio dei fuggitivi cresce lento e inesorabile mentre la tappa affronta l’Alto de la Cabra Montès. Matè mette altri 10 punti in cascina scollinando davanti a tutti, mentre dietro il Team Sky fa andatura turistica. E nella lunga e dolce discesa che divide le due salite si capisce che la vittoria di tappa sarà un affare per i corridori in testa alla corsa, poichè nessuno aiuta la squadra della maglia rossa a fare il ritmo. Quando lo fa la Movistar è ormai tardi e l’azione ha l’unico obiettivo di tenere davanti i capitani all’attacco dell’ultima salita.

Sulle prime rampe dell’Alfacar anche il gruppo degli attaccanti esplode. Ben King e Nikita Stalnov allungano subito, Rolland tentenna, gli altri si staccano definitivamente. Nel gruppo maglia rossa, ora tirato dalla LottoNL Jumbo, si arrende Vincenzo Nibali, ancora in fase di rodaggio. Il vantaggio del duo di testa scende a vista d’occhio, ma la dote è troppo grande per essere vanificata del tutto. Dietro restano una quindicina, con Fabio Aru che sbuffa e sgomita quando le pendenze si fanno più severe. Mentre davanti King dimostra di essere il più forte e si prende il primo successo stagionale con facilità, dietro parte Simon Yates. Nessuno risponde. Il folletto di Bury scava un solco di una trentina di secondi che gli vale il terzo posto nella generale.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Benjamin King Team Dimension Data 4:33.12
2. Nikita Stalnov Astana Pro Team +0.02
3. Pierre Rolland Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.13
4. Luis Maté Cofidis +1.08
5. Ben Gastauer AG2R La Mondiale +1.39
6. Jelle Wallays Lotto-Soudal +1.57
7. Oscar Cabedo Burgos-BH +2.24
8. Simon Yates Mitchelton-Scott +2.48
9. Emanuel Buchmann Bora-Hansgrohe +2.50
10. Miguel Lopez Astana Pro Team +3.07

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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