Bel mercato del Bologna finora, manca la ciliegina sulla torta.

Si conclude oggi il ritiro del Bologna a Castelrotto, con Donadoni che ha lavorato con 28 giocatori convocati in ritiro (29 se contiamo Diawara), 25 della prima squadra e 3 della primavera.

Il mercato del Bologna fino ad ora si può considerare più che soddisfacente a mio parere, con l’arrivo di gente giovane e di prospettiva, mercato che a Bologna non si vedeva da anni. Gli arrivi di Boldor, Di Francesco, Nagy, Kreici, Verdi, il rinnovo di Brienza e il ritorno di Cherubin garantisco al mister duttilità di modulo (può passare dal 4-3-3 ad un 4-2-3-1 anche in corsa durante le partite) e ottima qualità per quanto riguarda mediana e propensione offensiva. In mediana con l’arrivederci dato a Brighi manca un po’ di esperienza, che verrà colmata con l’arrivo di Dzemaili che, con i suoi 30 anni e l’esperienza internazionale maturata nel corso degli anni, aiuterà Nagy, Donsah e Pulgar a crescere e rendere il Bologna sempre più competitivo. La linea difensiva è il reparto più completo ed è quello che da più garanzie. Il ritorno di Cherubin potrebbe essere utile in quanto lui, da buon jolly difensivo, può giocare sia da esterno sinistro che da centrale. Il grosso problema della difesa è l’affollamento, ci sono troppi giocatori, qualcuno verrà ceduto (Morleo, Boldor, forse Rossettini forse Mbaye) per venire forse rimpiazzati con un giocatore di fascia (si era proposto Santon , ma le richieste del giocatore erano un po’ troppo esose). Finita la querelle Mirante che rinnova col Bologna e rimane lui la certezza tra i pali.
Il vero punto debole della squadra fin qui costruita da Bigon e Donadoni sembra essere l’attacco, dove il solo Destro sembra essere l’unico all’altezza per questa serie A. Mattia,che sarà recuperato pienamente dopo la sosta delle nazionali a settembre, al momento ha il peso di tutto l’attacco rossoblù sulle spalle, ora l’unico sostituto è Floccari, che nel finale di stagione non è sembrato all’altezza di Destro. Al momento. Si al momento perché una punta, forse 2, arriveranno sicuramente, bisogna innanzitutto sgrassare la rosa, vendere quei giocatori inutilizzati o quelli che fanno le gnole, per poi coi soldi incassati e risparmiati negli ingaggi andare all’assalto di quei giocatori congeniali al modulo che faranno il bene della squadra felsinea.
I giocatori che dovranno partire saranno il gnoloso Diawara, Mounier che sembra essere una seconda scelta dopo gli arrivi degli esterni offensivi Di Francesco, Kreici e Verdi, Boldor e Rossettini e chissà mai se il suo mentore Ficcadenti si porterà in Giappone Acquafresca, liberando la società di un ingaggio veramente gravoso per le casse rossoblù. Con i soldi incassati da queste cessioni (quella più remunerativa sarà quella di Diawara, nonostante, grazie al comportamento del ragazzo, il valore sembra un po’ calato) arriveranno sicuramente 1/2 punte (Sadiq e magari Pinilla o Matri o le scommesse Giuseppe Rossi, o Balotelli se arrivasse gratis da Liverpool), un difensore da sostituire i 2/3 partenti e poi magari perché no, la ciliegina sulla torta, quel Saponara che farebbe salire il valore della squadra ad un livello più alto e che probabilmente porterebbe gli abbonamenti ad aumentare vertiginosamente, magari arrivando ai fantomatici 20000 mila abbonati e, con i suoi assist e gol, rendere la squadra di Donadoni molto più prolifica sotto porta.
Dopo si che ci si può divertire e pensare in grande, d’altronde la società è sana, gestita da un uomo ricchissimo, le basi per far meglio dell’anno scorso ci son tutte, manca solo l’ultimo ritocco per entrare stabilmente nelle prime 10 posizioni del campionato.

About the Author

Matteo Negri
Matteo Negri nato a Bologna il 17 novembre 1983. Grande appassionato di sport, ma non mi piace praticarlo. Conduttore radiofonico su radio Bologna uno di una trasmissione dal nome Football Drivetime e conduttore di una trasmissione sportiva su YouTube dal nome singolare!

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