Azzurrini Spreconi, A Novi Sad È 1-1

Il poco cinismo fa perdere un grande occasione agli azzurrini.

Azzurrini belli sotto tutti i punti di vista, tranne che per la mancanza di cinismo in zona gol. I ragazzi di Di Biagio conducono la gara per lunghi tratti, a Novi Sad anche se non riescono a portare a casa i tre punti, che sarebbero stati davvero meritati. Si sono affrontate due formazioni a punteggio pieno e che non avevano ancora subito goal, le migliori del raggruppamento.

Serbia-Italia, le formazioni

Mister Di Biagio sceglie un 4-3-1-2, in attacco si affida alla coppia Cerri-Boateng con Domenico Berardi largo sulla fascia. Centrocampo composto da Cataldi, Mandragora e Benassi. In difesa confermatissima la coppia di centrali Rugani-Romagnoli, con Conti e Barreca sugli esterni. Tra i pali Cragno.

I padroni di casa scendono in campo con un 4-4-2, dove Ozegovic e Cavric sono le due punte di riferimento. Largo a centrocampo gioca il laziale Milinkovic-Savic, con Grujic sulla destra e la coppia Zdjelar-Maksimovic in mezzo. Difesa composta da Gajic, Jovanovic, Veljkovic e Antonov. In porta Radunovic.

Serbia-Italia, la cronaca

Arbitra l’incontro Marius Avram dalla Romania. Gli azzurrini partono subito forte: al 9’, Berardi, scattato sul filo del fuorigioco, si trova a tu per tu con il portiere serbo ma conclude a lato. Sempre Italia al 10’ con un tiro dal limite del centrocampistaMandragora, poi al 11’ si fa notare la Serbia con l’attaccante Grujic, lanciato da solo verso la porta, ma il portiere azzurro esce e blocca l’azione serba. Al 16’ una gran giocata a terra e una conclusione a botta sicura di Mandragora, fermato solamente da un intervento in scivolata del centrale difensivo serbo. Al 24’ è sempre Italia con un tiro di Boateng da un’ottima posizione sul primo palo, ma la conclusione risulta del tutto sbilenca. La Serbia si sveglia al 32’ con una grande rovesciata di Ozegovic, frutto di un cross dalla destra di Grujic, ma la palla va alta. Al 38’ Cragno sventa un azione serba partita da un calcio d’angolo e un minuto più tardi gli azzurrini rischiano di subire gol, ma ancora Cragno mantiene la porta inviolata. Al 43’ bellissima azione dell’Italia, con Berardi che si trova davanti alla porta ma sbaglia: sembra proprio che oggi il talento del Sassuolo non sia in giornata. Termina con un 0-0 il primo tempo tra Serbia e Italia.

Inizia male il secondo tempo per gli azzurrini, perché al 47’ arriva il gol di Milinkovic-Savic: dalla destra, nel tentativo di crossare al centro, il il giocatore della Lazio indovina l’angolo giusto, cogliendo impreparato Cragno con palla sotto il set. L’Italia è brava a non perdere la testa e a non disunirsi: al 10’ Boateng se ne va, forte di una superiorità numerica, e serve Cerri che, tutto solo davanti al portiere, non concretizza. Ma il pareggio dell’Italia arriva al 12’: angolo di Berardi, con palla allontanata e intercettata, al limite dell’area, da un bravo Cataldi. Il centrocampista della Lazio, di controbalzo, indovina la traiettoria giusta siglando l’1-1. La gara prosegue su un ritmo molto intenso e su un ottimo palleggio da parte degli azzurrini nella metà campo serba. EntranoGarritano e Piu in attacco, ma il risultato rimane lo stesso: con questo pareggio entrambe le squadre salgono così a quota 10 punti.

 

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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