Atalanta, la prima è un incubo: 4-0 Dinamo Zagabria

Pessima la prima in Champions League per l’Atalanta: il gol di Leovac e la tripletta dell’ex Spezia Orsic condannano la Dea all’umiliante sconfitta e lanciano la Dinamo Zagabria nel Gruppo C, quello del City vittorioso contro lo Shakhtar Donetsk. Strepitoso e incontenibile l’uomo più atteso alla vigilia, il fantasista spagnolo Dani Olmo

FORMAZIONI:

Dinamo Zagabria (4-3-3): Livakovic; Stojanovic, Theophile-Catherine, Peric, Leovac; Moro, Dilaver, Ademi; Olmo, Petkovic, Orsic. All. Bjelica.

Atalanta (4-3-3): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Ilicic, Zapata, Gomez. All. Gasperini.

CRONACA:

Che le cose al Maksimir fossero complicate lo si é capito fin dalle primissime battute. I croati partono meglio e danno l’impressione di poter sfondare con discreta facilità, soprattutto s’innesca uno scatenato Dani Olmo. Al 6′ Ilicic si rende anche pericolosissimo scheggiando la traversa con una bella conclusione da posizione defilata, il suo acuto però non da la scossa che in molti si sarebbero aspettati. Già al 10′ la Dinamo passa grazie a Leovac che, sugli sviluppi di un’azione iniziata dal solito imprendibile Olmo, sfrutta al meglio un cross basso di Stojanovic dalla destra e, dalla corta distanza, di sinistro non lascia scampo ad un incolpevole Gollini per l’1-0. Galvanizzati dal vantaggio i padroni di casa continuano a pressare e a spingere, mettendo di fatto in mostra quelle armi che di solito sono proprie dell’Atalanta. Dopo mezz’ora di dominio territoriale, al 31′ arriva anche il raddoppio con Orsic che é bravo ad insaccare d’interno destro dal limite un pallone offerto da Leovac. La Dea * irriconoscibile e al 42′ arriva anche il 3-0 firmato ancora dall’attaccante croato che, tutto solo sul secondo palo non deve far altro che spingere in rete un pallone colpito di testa da Ademi.

Nella ripresa Gasperini prova a ridisegnare la sua squadra inserendo Pasalic e Malinovskyi al posto di Freuler e Masiello. I cambi sembrano per qualche minuto dare i frutti sperati ed al 54’è proprio Pasalic a non chiudere nel migliore dei modi la prima vera azione degna di nota dei nerazzurri. Quella dell’Atalanta é una spinta che perde ben presto vigore ed al 68′ arriva anche la rete del 4-0 e a realizzarla é il solito Orsic: lungo lancio quasi senza pretese di Theophile-Catherine, l’attaccante croato approfitta dell’errato posizionamento della difesa e tutto solo ha il tempo d’addomesticare il pallone in area e di trafiggere per la terza volta Gollini. Gli ultimi minuti scivolano via senza particolari sussulti e con l’Atalanta che prova in qualche modo a rendere il passivo meno pesante. Il risultato fino al 95′ non cambia, l’impatto con la Champion é stato drammatico, ma il cammino della Dea é solo all’inizio.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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