Atalanta, è un’impresa storica! Batte 3-0 lo Shakhtar Donetsk

I nerazzurri di Gasperini compiono un vero e proprio miracolo sportivo e sono tra le migliori 16 squadre d’Europa. A Kharkiv serviva solo vincere e il successo è arrivato: le firme sono di Castagne, Pasalic e Gosens. La Dea passa il turno anche grazie al contemporaneo successo del Manchester City che batte 4-1 la Dinamo Zagabria

FORMAZIONI:

Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov; Dodo, Kryvtsov, Matviienko, Ismaily; Alan, Stepanenko; Tete, Kovalenko, Taison; Moraes. All. Castro.

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Masiello, Djimsiti, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez; Muriel. All. Gasperini.

CRONACA:

L’Atalanta deve vincere a tutti i costi e comincia la partita proprio con questo spirito. Gli uomini di Gasperini cominciano a schiacciare il piede sull’acceleratore e trovano subito occasioni importanti per sfondare la resistenza di Pyatov. C’è una palla-goal clamorosa in avvio per la Dea, su un retropassaggio sbagliato di Matvijenko: Gomez non tira, assist per Muriel, che non tira nemmeno e serve Pasalic, ma a quel punto Pyatov riesce a recuperare il pallone. Al 14′ poi l’occasione capita anche a Gomez in contropiede, il tiro a botta sicura del Papu viene rimpallato però da Kryvtsov. Lo Shakhtar, invece, crea un lungo brivido lungo la schiena di Gollini quando Junior Moraes va in goal ma la rete viene annullata dal VAR per precedente fuorigioco di Teté. Super parata di Gollini al 37′ su Junior Moraes.

In campo si apprende la notizia della vittoria momentanea del Manchester City e allora Gasperini comincia ad urlare l’arrembaggio con l’ingresso di Malinovskyi al posto di Masiello. E l’offensiva dell’Atalanta ottiene subito il risultato sperato: azione prolungata tra Gomez e Muriel, poi il doppio tocco di fronte a Pyatov di Castagne, che segna e porta in vantaggio la Dea dopo un lungo consulto al VAR per un eventuale fuorigioco. Lo Shakhtar negli ultimi minuti perde la calma, Dodo finisce sotto la doccia per una manata nei confronti di Freuler. L’ultimo quarto d’ora è giocato in superiorità numerica dagli uomini di Gasperini, e si va a nozze: su calcio piazzato di Malinovskyi, Pasalic piazza la zampata decisiva per il momentaneo 0-2. Poi nei minuti di recupero la squadra bergamasca firma addirittura il tris con Gosens, con gli ucraini allo sbando. La Dea porta a casa un risultato storico: la qualificazione agli ottavi di Champions League alla prima partecipazione di sempre.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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