Assolo di Rafal Majka a Sierra de la Pandera

Fuga da lontano per Rafal Majka che riesce a riscattarsi dopo un pessimo inizio di Vuelta, andando a prendere un successo prestigioso. Alle sue spalle un Miguel Ángel López pimpante, scattato nel finale, ma incapace di prendere il polacco. Poi Vincenzo Nibali che, dopo diverse accelerazioni, riesce a prendersi gli abbuoni davanti a Froome. Aru perde 32” dai migliori.

Molti attacchi per andare in fuga, che parte al km 19 con 10 corridori all’attacco: occhio a Majka e Rui Costa, c’è anche il nostro Davide Villella che va a scollinare per primo sul Puerto El Mojón. Sempre la Sky a fare l’andatura, ma dopo la zona di rifornimento fisso ecco che arrivano i Trek Segafredo, gli Astana e un uomo della Bahrain Merida ad aumentare il ritmo in gruppo visto il vantaggio importante della testa della corsa. Ai piedi della salita del Puerto Locubin restano in testa solo 5 corridori: Konrad, Majka, Villella, Rui Costa e De Clercq, ma Villella è bravo a gestirsi e a scollinare per primo andando a prendere altri 5 punti per la sua classifica scalatori, prima di rialzarsi. Dietro, si aggiungono, invece, anche la Katusha Alpecin e la Quick Step ad aumentare il ritmo visto il tentativo della Sky di ‘addormentare’ la corsa.

Sull’ultima salita restano solo in tre a giocarsi la tappa con Rui Costa, De Clercq e Majka che però conserva al suo fianco il fido Konrad a fare l’andatura. Nel gruppo maglia roja si risparmiano gli scatti in vista del finale: il primo a rompere gli indugi è Bardet ma il francese rimbalza qualche metro più tardi. Il vero attacco è quello di Chaves a -3,8 km dall’arrivo, con Contador e Nibali che si accodano mentre Froome resta a ruota di Poels, non volendo finire fuori giri. Anche Chaves finisce la benzina e tocca a Contador e Nibali provare ad andarsene, ma i due sembrano risparmiarsi per l’ultimo km. Da dietro c’è però la rimonta di Froome che dopo un avvio regolare, fa vedere di non essere andato ko; con lui anche Miguel Ángel López, Kelderman e Zakarin, praticamente ci sono tutti tranne il nostro Fabio Aru, Woods, de la Cruz, Krujiswjik, Meintjes, van Garderen e Roche. A questo punto è Miguel Ángel López ad andarsene tutto solo all’inseguimento di Majka ai -1,7 km dal traguardo, ma il colombiano non riesce a bissare il successo di Calar Alto. Il colombiano si deve accontentare del 2° posto, alle spalle di uno splendido Majka che vince in solitaria, conquistando la quarta tappa in un Grande Giro. Contador risponde agli scatti di Kelderman e Zakarin ma perde secondi nel finale, con Nibali che attacca per il 3° posto e i 4” di abbuono. Froome non riesce ad effettuare lo sprint, accontentandosi del 4° posto davanti a Zakarin e Kelderman. Contador perde così 6”, più staccato Chaves che ne perde 26” oltre alla 3a posizione nella generale.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Rafal Majka Bora-Hansgrohe 4:42.10
2. Miguel Angel Lopez Astana Pro Team +0.27
3. Vincenzo Nibali Bahrain Merida Pro Team +0.31
4. Chris Froome Team Sky +0.31
5. Ilnur Zakarin Team Katusha-Alpecin +0.31
6. Wilco Kelderman Team Sunweb +0.31
7. Alberto Contador Trek-Segafredo +0.37
8. Wout Poels Team Sky +0.46
9. Johan Chaves ORICA-Scott +0.57
10. Fabio Aru Astana Pro Team +1.03

CLASSIFICA GENERALE:
1. Chris Froome Team Sky 58:30.47
2. Vincenzo Nibali Bahrain Merida Pro Team +0.55
3. Wilco Kelderman Team Sunweb +2.17
4. Ilnur Zakarin Team Katusha-Alpecin +2.25
5. Johan Chaves ORICA-Scott +2.39
6. Fabio Aru Astana Pro Team +3.09
7. David De La Cruz Quick-Step Floors +3.11
8. Alberto Contador Trek-Segafredo +3.19
9. Michael Woods Cannondale-Drapac Pro CT +3.23
10. Miguel Angel Lopez Astana Pro Team +3.48

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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