Arpad Weisz per non dimenticare

Nel ricordo di Arpad  Weisz

Oggi è l’anniversario della morte n. 72 del grande allenatore Arpad Weisz , morto il 31/01/1944 nel lager nazista di Auschwitz, dove il 05 ottobre 1942 morivano nelle camere a gas nazisti anche la moglie Roberta e i due bambini Roberto di 12 anni e Clara di 8 anni.

Oggi vorrei  ricordare un grandissimo innovatore del calcio degli anni ’30 ed uno degli allenatori più vincenti del calcio mondiale non come certi presunti profeti del calcio di oggi,  che solo la follia dell’uomo ci ha portato via.

Arpad Weisz nasce in Ungheria a Salt,da genitori di origine Ebrea, il 16/04/1896, come calciatore raggiunge un buon livello calcistico fino ad essere convocato nella nazionale Ungherese ai mondiali del 1934 a Parigi dove però non viene mai schierato nella formazione titolare,  trascorre la sua carriera da calciatore  tra Ungheria, Cecoslovacchia, Italia e Uruguay dove conclude la sua carriera nel 1925 e nel 1926 intraprende la carriera  da allenatore in Italia nell’Alessandria come vice e poi l’anno successivo passa all’Ambrosiana Inter dove vince lo scudetto nel campionato 1929-1930 e fa esordire il grande Meazza a soli 17 anni e nel 1934 approda nella squadra italiana più forte il Bologna che tremare il mondo fa’, viene portato nella squadra rossoblu dal neo presidente Renato Dall’Ara.

Il Bologna veniva da un’alleanatore  vincente come Felsner che aveva vinto 2 scudetti e 2 coppe Europa ed era una squadra molto offensiva ma che incassava molti gol,  Arpad Weisz invece creo’ un squadra vincente ma che incassava pochissimi gol e segnalo’ al presidente dei fenomeni del calcio  Urugaiano come  Raffaele Sansone, Andreolo, Puricelli e scopri un ragazzo dal nome Amedo Biavati, dopo aver vinto due scudetti nella stagione 1935/1936 e in quello del 1936/1937 e vinse la coppa dell’Esposizione del 1937 la Champions league dell’epoca battendo il Sochaux, Slavia Praga ed in finale il Chelsea per 4-1, per la prima volta i maestri inglesi perdevano una partita contro una squadra non inglese, con tripletta di Reguzzoni e gol della prima punta Busoni che aveva sotiutito il grande Angelino Schiavio, avrebbe vinto anche il campionato 1938/1939 se non fosse stato per le leggi razziali promulgate da Mussolini che decreto’ che gli Ebrei arrivati in Italia dopo 1919 non potevano  rimanere in Italia, a questo punto Arpad Weisz e famiglia devono abbandonare l’Italia con destinazione Parigi ma ben presto dovranno scappare anche dalla Francia con destinazione Olanda dove purtroppo vengono arrestati dai Nazisti e deportati ad Aushwitz.

Il calcio di Weisz era fondato sull’ equilibrio tattico e con una particolare attenzione alla fase difensiva, con le mezzeali che non devono solo attaccare ma anche aiutare la difesa una vera innovazione per quegli anni ed ha portato nel calcio la preparazione atletica ed il ritiro precampionato ed un’attenzione particolare per la dieta dei giocatori, in poche parole un vero innovatore del calcio, ha allenato campioni come Meazza, Visentin, Viani Schiavio, Fiorini, Ceresoli, Andreolo, Sansone, Fedullo, Biavati, Reguzzoni, Monzeglio, Schiavio, Maini, Gianni e tanti altri campioni.

Per chi volesse saperne di più della vita di Arpad Weisz consiglio il libro di Matteo Marani dal titolo  Dallo Scudetto ad Aushiwitz veramente un gran libro.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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