Argentina-Cile 2-4 d.c.r.: L’incubo di Messi, la Copa é roja

Il Cile vince la Copa America Centenario battendo ancora una volta ai rigori l’Argentina. Messi sbaglia dal dischetto, prosegue il digiuno dell’Albiceleste.

RIGORI – Argentina: Messi – Sbagliato; Mascherano – Gol; Aguero – Gol; Biglia – Parato. Cile: Vidal – Parato; Castillo – Gol; Aranguiz – Gol; Beausejour – Gol; Silva – Gol

IL TABELLINO DEL MATCH

ARGENTINA (4-3-3): Romero 7; Mercado 6, Otamendi 7, Funes Mori 6, Rojo 5; Biglia 5,5, Mascherano 7, Banega 6,5 (dal 111′ Lamela SV); Di Maria 5,5 (dal 57′ Kranevitter 5,5), Higuain 5,5 (dal 70′ Aguero 6), Messi 5,5. All. Martino

CILE (4-3-3): Bravo 7,5, Isla 7, Medel 6,5, Jara 6, Beausejour 6, Aranguiz 5,5, Díaz 4, Vidal 7,5, Fuenzalida 5,5 (dall’80’ Puch 6), Vargas 6,5 (dal 108′ Castillo SV), Alexis Sánchez 6 (dal 103′ Silva SV). All. Pizzi

Arbitro: Lopes H. (Bra)

Ammoniti: Dìaz 14′ (Chi), Vidal 37′, Mascherano 37′ (Arg), Messi 40′ (Arg), Beausejour 52′ (Chi), Aranguiz 69′ (Chi), Kranevitter 94′ (Arg)

LA CRONACA DELLA PARTITA

Non passano neanche venti secondi che l’Argentina arriva alla conclusione,  Banega sfrutta la sponda di Higuain e calcia dai trenta metri, il pallone esce sul fondo di poco nonostante ci fosse Bravo a controllare la traiettoria. Nei primi 10′ la gara viene interrotta spesso dal direttore di gara, a centrocampo il gioco è bloccato dai numerosi contrasti e nessuna delle due squadre imprime la sua superiorità. Il Cile, quando attacca, lo fa con tanti uomini e l’Albiceleste deve guardarsi dal difendere superficialmente; il pressing alto è ciò che il tecnico Martino chiede ai suoi, ma la fisicità della Roja è tartassante e l’Argentina fatica a trovare gli spazi adatti alla velocità dei suoi terminali offensivi. Al 20′ un errore difensivo potrebbe costare caro ai campioni in carica: Medel non controlla un passaggio facile e permette ad Higuain di involarsi da solo verso la porta. Bravo in uscita copre il più possibile dello specchio e El Pipita lo scavalca con un tocco morbidissimo, la palla fa la barba al palo e termina sul fondo, con il Pitbull che si schianta sul montante accompagnando il pallone fuori. Un minuto più tardi Otamendi svetta di testa in area di rigore e colpisce la parte esterna della rete. L’Argentina prende in mano il pallino del gioco e  con un guizzo dei suoi, Messi si procura una punizione dalla trequarti e provoca la seconda ammonizione di Dìaz, che è sembra molto generosa che deve abbandonare il campo per somma di cartellini dopo neanche mezz’ora di gioco. La partita diventa ingestibile per l’arbitro Lopes con i Cileni che ad ogni fallo chiedono l’espulsione, la parità numerica viene comunque ristabilita poco prima dell’intervallo, l’arbitro Lopes prima ammonisce Mascherano, Vidal, Messi per simulazione ed espelle Rojo per un fallaccio su Vidal però sembra a tutti che prima sventoli un cartellino rosso ad Aranguiz che protesta e viene quasi alle mani con Mascherano ma invece viene solo espulso Rojo, strano questo episodio visto che quando l’arbitro estrae il cartellino rosso Rojo è ancora sdraiato per terra.

La seconda frazione si apre sulla stessa falsa riga del primo tempo,con  il nervosismo che predomina e le idee d’attacco delle due squadre sono offuscate. Solo a dieci minuti dal termine viene realmente fatto un tiro in porta: lo effettua Edu Vargas e Romero respinge. L’occasione arriva anche per l’Albiceleste, ma Aguero calcia alto da dentro l’area di rigore. I tempi supplementari sembrano inevitabili, ma al 90′ Sanchez sfugge alla difesa avversaria ma non colpisce a fondo e sulla ripartenza Messi spreca il gol del trionfo Argentino.

Nei tempi supplementari Vargas si ritrova a tu per tu con Romero e di testa spreca un’altra volta, dall’altra parte del campo Bravo compie la parata del torneo sull’avvitamento del Kun Aguero.

Si va quindi ai rigori che vede di nuovo trionfare il Cile, grazie agli errori di Messi e di Biglia, adesso si potranno scatenare le polemiche inutili su Messi sperando per gli Argentini che la Pulga non si stanchi e decida di non rispondere più alle convocazioni, ricordiamo ai più distratti che anche Maradona non era infallibile dagli 11 metri.

In ogni caso grande torneo per il Cile che gioca un bellissimo calcio fatto di pressing, sacrificio e grandi ripartenze, mentre l’Argentina fino all’espulsione di Diaz aveva fatto vedere il solito calcio spettacolare e poi si è troppo innervosito.

Premiato come uomo partita Claudio Bravo,eccezionale nella parata su Aguero (si è capito  perché in Cile lo chiamano il nuovo arcangelo) e bravissimo a parare il rigore a Biglia.

Premiati nel torneo scarpa d’oro Edu Vargas con 6 gol, miglior giocatore Alexis Sanchez e miglior portiere Claudio Bravo.

La scena più bella e toccante quando dopo i rigori Messi rimane  da solo sulla panchina a piangere e Claudio Bravo e’ l’unico che va consolare il più forte calciatore del Mondo veramente un bel gesto

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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