Analizziamo insieme gli Infortuni e le soluzioni

Siamo a rischio di infortuni legati allo sport ogni volta che entriamo sul campo da golf, da baseball, da calcio o altro. Questo però non impedisce alla maggior parte di noi di compiere tutte le azioni estreme previste dal nostro sport preferito, che spesso includono sforzi ripetitivi di muscoli e articolazioni che possono portare a stiramenti, strappi e a uno dei seguenti 5 infortuni legati allo sport e le loro soluzioni.

 

  1. Fascite Plantare

La fascite plantare si presenta quando la fascia plantare, il tessuto connettivo al di sotto del piede e dietro al tallone, si infiamma dolorosamente. Solitamente te ne accorgi dai dolori lancinanti che colpiscono la pianta del piede alla prima corsa o facendo le scale dopo un periodo di inattività.

Alcuni metodi per superare il problema sono:

  1. Riposo è una componente fondamentale nel processo di recupero, è parte integrante della riabilitazione ed è la prima cosa da fare quando si avvisano i sintomi.

 

  1. Utilizzo di scarpe idonee.
  2. Ghiaccio è un rimedio molto utile e facilmente reperibile soprattutto nelle prime fasi del trattamento, quando il paziente avverte dolori acuti, in quanto attenua i sintomi locali.
  3. STRETCHING di queste strutture risulta fondamentale nel recupero dell’elasticità delle stesse eliminando uno dei fattori scatenanti.

 

  1. Strappo della Cuffia dei Rotatori

Uno strappo alla cuffia dei rotatori colpisce i tendini di uno o più dei muscoli della cuffia dei rotatori. Ci sono quattro muscoli della cuffia dei rotatori in tutto, che possono causare danni, dolori forti, insensibilità, formicolio e dolori lancinanti nella zona della spalla – soprattutto quando il braccio è sollevato al di sopra della testa.

Alcuni metodi per superare il problema sono: La terapia fisica può durare da poche settimane a pochi mesi, possono essere necessari anche farmaci anti-infiammatori come per esempio LASONIL o Voltaren. Di tanto in tanto le infiltrazioni di cortisone possono contribuire a ridurre l’infiammazione e il dolore, oltra ad aumentare la mobilità dell’articolazione della spalla.

  1. Ginocchio del Corridore

I chirurghi ortopedici fanno la metà dei loro affari grazie ai problemi alle ginocchia. E il ginocchio del corridore, che si presenta dopo uno strappo o dopo danni a lungo termine e deteriorazione del tendine subito al di sotto della rotula, è il problema al ginocchio più comune che colpisce chi corre, i ciclisti, i giocatori di tennis, di calcio, di football, di pallacanestro e di pallavolo.

Per uscire dalla fase acuta è consigliabile il riposo assoluto per un periodo che varia, a seconda della gravità dell’infiammazione, tra le 2 e le 4 settimane, associato a crioterapia. Tuttavia il riposo da solo non è sufficiente a risolvere il problema perché l’infiammazione è spesso dovuta, come detto, alla debolezza dei muscoli che supportano il ginocchio. Inoltre è importante analizzare la tecnica di corsa per risolvere eventuali problemi posturali.

4.Tallone D’Achille

La tendinite di Achille si presenta quando il tendine sul retro della caviglia soffre per sforzi ripetitivi. Si tratta di un altro infortunio comune a chi corre e salta durante la pratica sportiva, e lascia il tendine così dolorosamente infiammato che poter correre e sostenersi sulla gamba colpita è quasi impossibile.

 

  • Gomito del Tennista

 

Gli infortuni ai gomiti sono particolarmente comuni negli sport in cui si usa molto questa parte del corpo (ad esempio il golf o il tennis, da cui il problema prende il nome). Si verificano quando la graduale degenerazione dell’epicondilo, un tendine del gomito – dovuta a movimenti come i ripetuti swing del golf, o i rovesci del tennis, finisce per causare l’infiammazione dolorosa di uno dei lati del gomito (l’esterno per i giocatori di tennis e l’interno per i giocatori di golf).

Se i rimedi naturali casalinghi non funzionano e il dolore persiste, vi consigliamo di contattare un medico.

Il muscolo colpito dallo strappo o dalla distrazione dovrebbe essere immobilizzato. Nel caso in cui non fosse possibile è necessario cercare almeno di proteggere la zona lesionata. La lesione dovrebbe essere trattata il prima possibile con del ghiaccio, perché esercita un effetto antidolorifico e promuove la costrizione dei vasi sanguigni, riducendo così il flusso di sangue nell’area lesionata e contrastando la formazione di un ematoma.

Anche mantenere l’arto sollevato può aiutare a ridurre al minimo la fuoriuscita di sangue, mentre per promuovere il riassorbimento dell’ematoma può essere utile una terapia medica con pomate specifiche come Lasonil che aiuta a contrastare l’infiammazione.
Le cure devono però poi proseguire per diverse settimane. Nei giorni successivi al trauma è possibile continuare ad applicare il ghiaccio per 15-20 minuti ogni 30-60 minuti ore.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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