Altra fuga in porto, stoccata di Simon Clarke a Roquetas de Mar!

Simon Clarke vince a Roquetas de Mar in una volata ristretta su Mollema e De Marchi. Rudy Molard chiude sesto e strappa il simbolo del primato a Kwiatkowski, arrivato con tutti i migliori a quasi 5 minuti dal vincitore.

Archiviata l’impresa di Ben King sul primo vero arrivo in salita di questa Vuelta, la corsa continua con un menu già visto. Sono due i Gpm riconosciuti ufficialmente, ma di pianura non ce n’è neanche un metro. Si parte all’ombra dell’Alhambra, meraviglia senza tempo di Granada, e si fa ritorno sulla costa andalusa, dove è posto il traguardo di Roquetas de Mar. A condire il tutto il solito caldo torrido, protagonista come sempre della gara spagnola. Una novità rispetto agli altri giorni c’è. Se la fuga, fin qui, era sempre decollata nei primissimi chilometri, oggi è tutta un’altra storia. La velocità è folle e fare la differenza non è facile. Alla fine, dopo 70 km, ci riesce un gruppone di 25 corridori. Ci sono nomi interessanti, nomi da fuga, tra cui Alessandro De Marchi, Davide Villella, Valerio Conti, Matteo Trentin e Bauke Mollema.

Fatto l’attacco, continua la bagarre. Dopo il terza categoria di Alto de Orgiva, De Marchi e il francese Rossetto provano a mettersi in proprio e allungano. Dietro non c’è grande accordo e la coppia scava un solco di un minuto abbondante. Ma di chilometri all’arrivo ne mancano ancora tanti e la strada non dà tregua. Il gruppo degli attaccanti si sgretola e cambiano le cose anche in testa alla corsa. Rossetto si stacca, il redivivo Bauke Mollema e Simon Clarke si riportano su De Marchi. Dietro è naturalmente il Team Sky a fare l’andatura. La squadra inglese e la Quick-Step sono le uniche due formazioni a non aver inserito un uomo nella fuga.

Ma se la squadra di Kwiatkowski abbandona ben presto velleità di vittoria di tappa, si crea invece una sfida a distanza che vale la maglia rossa. Da una parte il polacco, leader fin qui, dall’altra il francese Rudy Molard, uno dei più pimpanti in fuga e che veleggia da metà corsa con il primato virtuale nella generale. L’Alto de Marchal, salita di seconda categoria di quasi 11 km, non scombina la gara ma, anzi, cristallizza posizioni e distacchi. Mollema scollina per primo, poi inizia la lunghissima discesa verso il mare.

La lotta per la vittoria di tappa si riduce a 6 corridori. Sì, perchè se davanti Mollema, Clarke e De Marchi cominciano a guardarsi quando mancano 10 km al traguardo, dietro arriva un altro terzetto, formato da Villella, Molard e e De Tier. Si crea un testa a testa entusiasmante, ma alla fine sarà volata tra i primi tre. Clarke è il netto favorito e fa rispettare il pronostico con facilità, per il suo secondo timbro alla Vuelta dopo Estación De Valdezcaray nel 2012. Molard fallisce l’inseguimento alla vittoria di tappa, non quello alla maglia rossa. E forse, a lui, va benissimo così.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Simon Clarke Ef Education First-Drapac P/B Cannondale 4:36.07
2. Bauke Mollema Trek-Segafredo +0.00
3. Alessandro De Marchi BMC Racing Team +0.00
4. Davide Villella Astana Pro Team +0.08
5. Floris De Tier Team LottoNL-Jumbo +0.08
6. Rudy Molard Groupama-FDJ +0.08
7. Maxime Monfort Lotto-Spudal +1.58
8. Jonathan Lastra Caja Rural-Seguros RGA +2.00
9. Franco Pellizotti Bahrain Merida Pro CT +2.00
10. Merhawi Kudus Team Dimension Data +2.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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