All’Uruguay basta un 1-0 all’Arabia Saudita che vale la qualificazione

Uruguay's Luis Suarez celebrates scoring his side's first goal during the group A match against Saudi Arabia at the 2018 soccer World Cup in Rostov Arena in Rostov-on-Don, Russia, Wednesday, June 20, 2018. (ANSA/AP Photo/Andrew Medichini) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

Il 52esimo gol in Nazionale di Luis Suarez, su gentile concessione del portiere ospite, porta l’Uruguay agli ottavi per la terza edizione di fila. Partita mediocre per l’Uruguay, che come all’esordio non incanta. Arabia Saudita fuori dal Mondiale. Uruguay che si giocherà il primo posto con la Russia.

FORMAZIONI:

Uruguay (4-4-2): Muslera; Varela, Gimenez, Godin, Caceres; Sanchez, Vecino, Bentancur, Rodriguez; Suarez, Cavani. All. Tabarez.

Arabia Saudita (4-5-1): Al Owais; Al Burayk, Hawsawi, Albulayhi, Al Shahrani; Bahbir, Al Faraj, Otayf, Al Jassim, Al Dawsari; Al Muwallad. All. Pizzi.

CRONACA:

L’avvio di gara è vivace, con le due formazioni che si affrontano a viso aperto, pur senza creare particolari pericoli. La Celeste si conferma squadra solida, ma pecca di brillantezza nella manovra, mentre l’Arabia si gioca tutto per restare in corsa per la qualificazione. Al 23′ però la Celeste passa a condurre: corner dalla sinistra di Carlos Sanchez, esce male Al-Owais e sul 2° palo è facile per Suarez depositare il pallone in fondo alla rete. L’Arabia non demorde e reagisce, e al 29′ crea l’occasione più ghiotta della prima frazione: bel numero sulla sinistra di Al Faraj, che scodella in mezzo per Bahbri. L’attaccante esterno calcia di potenza ma con poca precisione e mette alto da posizione favorevole.

La seconda frazione di gioco vede la squadra di Tabarez gestire il vantaggio, e l’Arabia Saudita cercare il pareggio ma con scarsa convinzione. È anzi l’Uruguay a creare i maggiori pericoli dalle parti di Al-Owais, prima con Sanchez, che mette alto di testa su assist di Cavani, poi con lo stesso Matador, che sempre di testa, su tiro del subentrato Torreira, devia sul fondo da buona posizione. A Rostov finisce 1-0 per la Celeste, che con il minimo sforzo conquista la qualificazione matematica agli ottavi di finale. Finisce invece anticipatamente il sogno dei ‘figli del deserto’.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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