All’Olimpia Milano non riesce la grande rimonta col Fenerbahçe: ko 73-64

Dopo aver toccato il -17 nel secondo periodo sul parquet del Fenerbahçe Istanbul, l’Olimpia Milano rientra fino al -2 ma non riesce ad andare oltre: arriva la sconfitta per 73-64 , la terza consecutiva che manda il record in negativo ma che mantiene comunque la squadra di coach Ettore Messina in zona playoff, appaiata al settimo posto con Valencia

Nonostante le sconfitte, Milano può consolarsi guardandosi allo specchio e tracciando un quadro in crescendo, perché, dopo il -20 contro l’Efes, i due successivi ko sono arrivati con modalità molto differenti. L’aspetto più positivo è la ritrovata compattezza difensiva, quasi a quel livello di eccellenza del filotto di successi di inizio stagione. Milano ha annusato l’odore del colpaccio con un lavoro di grande qualità nella propria metacampo nel quarto periodo e, se fosse riuscita a capitalizzare in attacco l’ottimo difesa di inizio secondo quarto, quel soffocante -17 non si sarebbe mai concretizzato, lasciando la porta aperta per un finale differente.

Ma le lodi al sistema difensivo di coach Messina devono essere accompagnate anche a quelle del Fenerbahçe, capace di togliere completamente il tiro da tre punti a Milano: già, perché la differenza la fa la percentuale dall’arco, con il 3/16 dell’Olimpia incapace di competere con il 10/26 degli avversari. Nel calderone c’è un po’ di tutto: triple ben costruite ma sbagliate da una parte e triple da campione dall’altra, quei guizzi di cui abbiamo parlato in apertura sui quali il Fenerbahçe sta ritrovando la propria anima, proseguendo nella scalata verso le zone importanti della classifica. Tutti i pretoriani di coach Obradovic, questa sera, hanno battuto un colpo: 14 di un delizioso Gigi Datome, 12 di un Nando De Colo infallibile nei possessi decisivi, 10 con 7 assist di un Kostas Sloukas che ha ormai recuperato appieno le sue doti di generale in campo, 10 di un Nikola Kalinic perfettamente rientrato nel suo ruolo di collante, 10 di uno Jan Vesely pronto a picchettare l’area per lanciare l’ascesa verso i playoff.

Milano, da parte sua, vive una serata con rotazioni più corte rispetto al solito, ma riscopre la duttilità di capitan Andrea Cinciarini, la vena di Sergio Rodriguez, in grande ripresa dopo un inizio sottotono e impreciso, l’utilità di Amedeo Della Valle come scorer negli angoli per dare pericolosità a un attacco che spesso fatica a creare vantaggi dal palleggio sugli esterni e, soprattutto, il grande impatto di Kaleb Tarczewski, che dopo essere stato sballottato a inizio ripresa dalla rapidità di Malcolm Thomas, si vendica facendo finalmente pesare la propria stazza contro i quintetti leggeri nella metacampo opposta: il big-man americano aggiorna il suo career-high in Eurolega segnando 19 punti con 9 rimbalzi e 4 stoppate.

Fenerbahçe Beko Istanbul-AX Armani Exchange Milano 73-64
(25-15, 17-16, 15-16, 17-17)

Fenerbahce: Datome 14, De Colo 12, Kalinic 10, Sloukas 10, Thomas 10, Vesely 10, Nunnally 4, Westermann 3. All. Obradovic.

Olimpia Milano: Tarczewski 19, Rodriguez 9, Sykes 9, Scola 7, Della Valle 6, Roll 6, Cinciarini 2, Gudaitis 2, Micov 2, Nedovic 2. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter