All’Alto de la Cubilla vince Jabob Fuglsang

Nella solita fuga di giornata ci sono Valerio Conti e Gianluca Brambilla, ma sull’Alto de la Cubilla è Fuglsang a trionfare con il danese che conquista a 34 anni il suo primo successo in un Grande Giro. Roglic non si stacca nonostante qualche difficoltà, mentre Pogacar si difende benissimo dagli attacchi di Lopez. Valverde perde 23”, crollo di Quintana

Pronti via e parte subito una fuga corposa con 21 corridori a caccia del successo da lontano: ci sono anche Bouchard e Ángel Madrazo che si sfidano per la maglia a pois, classifica che vede il sorpasso del francese al Puerto de San Lorenzo. Nella testa della corsa anche Imanol Erviti come punto di appoggio per Valverde e Fuglsang e Luis León Sánchez come punto di appoggio per Miguel Ángel López, oltre a Valerio Conti e Gianluca Brambilla. Dietro la Movistar prova a stuzzicare la Jumbo Visma vedendo Roglic attardato con delle accelerate di Quintana e Pedrero, ma Gesink e Powelss rispondono subito presente ristabilendo l’ordine nel gruppo maglia roja.

Sull’Alto de la Cobertoria non succede nulla nel gruppo maglia roja, mentre davanti c’è qualche scatto di Bouchard nel tentativo di fare fuori Madrazo. Il corridore della Burgos tiene fino alla volata all’altezza del GPM, ma vince ancora Bouchard che si porta a quota 50 punti. In prossimità del traguardo volante di Campomanes si forma un gruppetto di 10 corridori al comando, tra cui Gilbert, De Gendt, Bouchard, Fuglsang e il nostro Valerio Conti, ma prima della salita rientrano tutti tranne Madrazo. Nel gruppo maglia roja non succede nulla fino all’ultima salita: Kelderman fatica dopo una foratura, mentre si stacca Chaves già ai piedi del GPM.

Ai -9,2 km dall’arrivo ecco che parte Luis León Sánchez: alla sua ruota ci sono Knox, Geoghegan Hart, Brambilla e Fuglsang. Dopo il lavoro del corridore spagnolo, c’è l’azione di Fuglsang a cui risponde solo Gianluca Brambilla. Il corridore della Trek Segafredo però si stacca sull’ennesimo allungo da Fuglsang che va a vincere in solitaria, conquistando così il suo primo successo in un Grande Giro. A 22’’ si piazza Geoghegan Hart, poi Luis León Sánchez, mentre Brambilla chiude 5° al traguardo.

A 7 km dall’arrivo comincia il lavoro dell’Astana – con Fraile e Cataldo – per mettere in difficoltà Pogacar, ma lo sloveno si mette subito alla ruota di Miguel Ángel López. Roglic e Valverde restano lucidi, mentre si stacca Quintana che perde subito 20’’ dai migliori. López ci riprova ai -6 km, ma Pogacar e Roglic rispondono subito presente, con Valverde che rientra grazie all’aiuto di Soler. Alla terza accelerazione López riesce ad andare via, ma gli sloveni non perdono terreno. Pogacar lo marca a uomo, Roglic va del suo passo senza strafare. Alla fine lo sconfitto di giornata è Valverde che perde 23’’, per non parlare di Quintana che arriva al traguardo con 2’34’’ dai migliori, venendo scavalcato da Majka in classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Jakob Fuglsang Astana Pro Team 4:01.22
2. Tao Geoghegan Team Ineos +0.22
3. Luis Leon Sanchez Astana Pro Team +0.40
4. James Knox Deceuninck-Quick Step +0.42
5. Gianluca Brambilla Trek-Segafredo +1.12
6. Thomas de Gendt Lotto-Soudal +2.09
7. Mikel Bizkarra Euskadi Basque Country-Murias +2.15
8. Amanuel Gebreigzabhier Team Dimension Data +2.21
9. Philippe Gilbert Deceuninck-Quick Step +2.32
10. Geoffrey Bouchard AG2R La Mondiale +2.32

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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