Alla Lazio basta poco: i biancocelesti battono il Parma 1-0

Gara vibrante al Tardini. La Lazio batte il Parma per 1-0 e si porta a -1 dalla Juventus capolista. Sono 18 i risultati utili consecutivi per la banda biancoceleste, record della sua storia. Per la squadra di Inzaghi basta la zampata di Caicedo nel primo tempo. Parma che ci ha provato a più riprese per il pareggio, ma poco ha potuto contro l’armata biancoceleste

FORMAZIONI:

Parma (4-3-3): Colombi; Darmian, Iacoponi, Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Caprari; Kucka, Cornelius, Kurtic. All. D’Aversa.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Gabarron, Ramos, Acerbi; Marusic, Parolo, Leiva, Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. All. Inzaghi.

CRONACA:

Come era prevedibile, per i biancocelesti la sfida del Tardini non è stata tra le più semplici da affrontare. Ad inizio contesa sono stati soprattutto i ducali infatti a farsi preferire, pur senza creare occasioni clamorose. La squadra di D’Aversa inizialmente dà l’impressione di voler andare a prendere l’avversario più alta di quanto solitamente fa e la mostra si rivela azzeccata, visto che i primi veri squilli del match sono soprattutto quelli che portano le firme di Caprari e Kucka. Alla Lazio servono alcuni minuti per trovare le giuste misure ma quando ogni tassello del puzzle inizia ad andare al suo posto, i capitolini cambiano l’inerzia della prima frazione. Dal 20’ in poi le occasioni sono quasi tutte di marca biancoceleste e al 41’ arriva anche la rete del vantaggio: cross dalla destra, Immobile disturba il tentativo di intervento di Iacoponi ed Hernani al centro dell’area e la palla carambola dalle parti di Caicedo che, con un destro dalla corta distanza di prima intenzione, non lascia scampo a Colombi per lo 0-1. E’ questo il risultato con il quale si va negli spogliatoi.

Nella ripresa la partita cambia totalmente volto e fin dalle primissime battute è il Parma a diventare padrone del campo. La Lazio, parsa a tratti anche visibilmente stanca, si ritrova chiusa alle corde da un avversario capace di attaccare senza sosta. I ducali ci provano in ogni modo ma devono fare i conti o con uno Strakosha sempre attento o con un po’ di imprecisione in fase di conclusione. D’Aversa ridisegna anche la sua squadra inserendo Kulusevski per Brugman con l’intento di spingere ancora di più sull’acceleratore ed i frutti del cambio si vedono fin da subito. La Lazio in varie occasioni rischia di capitolare, compreso al 70’ quando Gagliolo ha sul destro, non il suo piede preferito, il pallone che potrebbe valere il pareggio, ma riesce sempre a cavarsela. Nel finale, quello che era il canovaccio tattico pronosticatile viene del tutto ribaltato e sono i biancocelesti, chiusi in difesa del prezioso vantaggio maturato, a provare a ripartire in contropiede per sorprendere un Parma tutto riversato in avanti. La partita resta viva fino al triplice fischio, ma il risultato non cambia più. La Lazio di Inzaghi sogna, al Parma resta solo una prestazione di ottimo livello.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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