Alla Ciudad Rodrigo vince Magnus Cort Nielsen

Tappa aperta a diversi scenari tanto che la Ineos Grenadiers ha provato a mettere alla corda Roglic e la sua squadra nelle due salite di giornata. Alla fine è Cavagna ad animare la corsa, con il francese che viene però ripreso a 2 km dal traguardo. Poi è volata tra Valverde e Cort Nielsen, il murciano si pianta e vince il danese. Roglic 2°, si prende 6” di abbuono

Solita bagarre per prendere la fuga di giornata e a partire sono i due della Burgos con l’azione combinata di Madrazo e Osorio. Ai due si aggiungono poi Cavagna, Stannard, Goossens e un altro della Burgos, Ezquerra. La fuga prende anche 5 minuti di vantaggio, a tirare il gruppo ci sono Bora Hansgrohe e UAE Emirates perché le squadre dei velocisti ci vogliono riprovare dopo la volata di Puebla de Sanabria. Nel finale della prima salita, però, comincia l’azione della Ineos Grenadiers che prova una prima fiammata per testare la condizione di Roglic.

Froome fa l’andatura prima della vetta, van Baarle e Amador spianano la strada nel tratto in discesa prima dell’El Robledo. Sulla seconda salita tocca poi a Sosa e Amador in favore di Carapaz che ci vuole provare, mentre nella fuga restano solo Cavagna e Stannard. L’azione degli Ineos fa faticare tutti, ma Roglic ha ben 6 compagni a sostegno e non dà segni di cedimento. Ecco che si rimette in testa la UAE Emirates, poi seguita dalla Movistar di Valverde.

A 17 km dal traguardo resta solo Cavagna all’attacco, con il francese che mantiene sempre una decina di secondi di vantaggio sul gruppo guidato dalla Movistar, con Valverde che non vuole farsi scappare la vittoria che manca ormai da agosto 2019. Cavagna comincia a crederci visto che il suo vantaggio tende a non scendere. Purtroppo per lui, come capitato al compagno di squadra Mattia Cattaneo, il corridore della Deceuninck Quick Step viene ripreso a 2 km dal traguardo. Armiral prova ad anticipare la volata, ma si gioca tutto allo sprint. Ci prova Valverde, ma si pianta ed è Cort Nielsen a trionfare a Ciudad Rodrigo. A sprintare ci sono anche Roglic e Carapaz: lo sloveno arriva 2° e si prende i 6 secondi di abbuono, l’ecuadoriano giunge 5° e deve quindi recuperare 45” al rivale per la maglia roja. Rui Costa era arrivato 3°, ma è stato poi declassato per irregolarità durante la volata.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Magnus Cort Nielsen EF Pro Cycling 4:04.35
2. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.00
3. Dion Smith Mitchelton-Scott +0.00
4. Alejandro Valverde Movistar Team +0.00
5. Richard Carapaz Team Ineos +0.00
6. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +0.00
7. Dorian Godon AG2R La Mondiale +0.00
8. Michael Valgren NTT Pro Cycling +0.00
9. Jasha Sütterlin Team Sunweb +0.00
10. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +0.00

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 64:20.31
2. Richard Carapaz Team Ineos +0.45
3. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.53
4. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +1.48
5. Enric Mas Movistar Team +3.29
6. Wout Poels Bahrain-McLaren +6.21
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +7.20
8. Alejandro Valverde Movistar Team +8.45
9. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +8.54
10. David de la Cruz UAE Team Emirates +9.29

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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