A Valdegovia vince Michael Woods

In fuga ci vanno in 36 e tra questi ci sono anche Sepp Kuss e George Bennett, sembra il preludio ad un attacco da lontano di Primoz Roglic ma in realtà non si muove nulla tra gli uomini di classifica. Formolo va in fuga con Rui Costa, ma sulla seconda salita se ne vanno in 5 ed è Michael Woods a partire al momento giusto battendo Fraile, Valverde, Peters e Guillaume Martin

Subito un tentativo di fuga del solito Rémi Cavagna, ma il corridore della Deceuninck Quick Step viene ripreso al km 35. Altri scatti e alla fine si forma un gruppo di ben 36 corridori all’attacco sul primo passaggio del Puerto de Orduña. Ci va Guillaume Martin, così come la maglia a pois di Wellens. Ma ci sono anche tanti corridori che potrebbero aiutare i propri capitani in caso di attacco da lontano: per Roglic ci sono George Bennett, Sepp Kuss e Mertens, per Hugh Carty ci vanno Woods e Cort Nielsen, per Enric Mas troviamo Rojas, Verona e addirittura Valverde. In avanscoperta anche il nostro Davide Formolo, accompagnato da Rui Costa e Ivo Oliveira. In totale sono 18 le squadre andate in fuga, ad eccezione della Ineos Grenadiers di Carapaz, la Mitchelton Scott di Chaves, la Bahrain McLaren di Poels e la Israel di Daniel Martin.

Kuss si prende il primo GPM di giornata ed è maglia a pois virtuale, mentre a 55 km dall’arrivo provano ad andare da soli Valverde, Domont e Dewulf. C’è Chris Froome a fare l’andatura nel gruppo maglia roja, che si attesta sui 2’30” di ritardo dalla testa della corsa. Comincia la salita e Domont resta in testa con 23” di vantaggio sul resto della fuga, ma a 3 km dallo scollinamento parte Woods. Il corridore dell’Education First passa per primo sul GPM, ma viene ripreso da Guillaume Martin, Valverde, Fraile e Peters. Niente da fare per la coppia Bennett-Kuss e per Formolo che perdono contatto in salita. I 5 hanno sempre 15” di vantaggio sugli ex compagni di fuga, ma nessuno riesce a trovare l’azione giusta. Lo spauracchio è Valverde che è il più forte in volata ed è ancora Woods il più lesto a partire a -1,2 km dal traguardo. Vittoria del canadese che anticipa così Fraile e un Valverde che era molto ispirato.

Non succede nulla nel gruppo maglia roja, anche se Carapaz resta con un solo compagno di squadra. Dopo il lavoro di Froome e van Baarle, non resta che Amador per l’ecuadoriano, ma è sufficiente per evitare scatti sulla seconda salita. Parlottano tra loro Roglic e Hugh Carty, ma gli inseguitori di Carapaz in classifica si danno appuntamento alla tappa di mercoledì con arrivo sull’Alto de Moncalvillo. Gruppo che arriva a 56” di ritardo con Serrano che ‘vince’ la volata per il 17° posto.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Michael Woods EF Pro Cycling 3:48.16
2. Omar Fraile Astana Pro Team +0.04
3. Alejandro Valverde Movistar Team +0.04
4. Nans Peters AG2R La Mondiale +0.08
5. Guillaume Martin Cofidis +0.08
6. Rui Costa UAE Team Emirates +0.13
7. Alex Aranburu Astana Pro Team +0.13
8. Ide Schelling Bora-Hansgrohe +0.13
9. Kenny Elissonde Trek-Segafredo +0.13
10. Davide Formolo UAE Team Emirates +0.13

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Richard Carapaz Team Ineos 28:23.51
2. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.18
3. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.20
4. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.30
5. Enric Mas Movistar Team +1.07
6. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +1.30
7. Marc Soler Movistar Team +1.42
8. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +2.02
9. Alejandro Valverde Movistar Team +2.03
10. George Bennett Team Jumbo-Visma +2.39

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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