A Primoz Roglic la crono al Mirador de Ezaro

Ce lo aspettavamo, era il grande favorito per la vittoria della cronometro. Così fa Primoz Roglic che batte Barta di 1” e coglie il suo 4° successo in questa Vuelta. Carapaz però non molla e arriva con un ritardo di 49” sul traguardo. La Vuelta resta così incertissima. Ottimo Mattia Cattaneo al 6° posto

Il primo tempo ‘interessante’ della crono è quello di Alexander Edmondson che piazza un 48’24” per completare i 33,7 km per raggiungere la vetta del Mirador de Ézaro. Tempo migliorato, però, dal favorito di giornata, con Rémi Cavagna che fa segnare un 47’37” molto incoraggiante per la vittoria di tappa. Il campione nazionale francese a cronometro si gestisce perfettamente, andando più regolare nel primo tratto, per dare tutto nella seconda parte, compreso il GPM dopo il classico cambio bici. Più alti gli altri tempi: Sütterlin a 9”, Steimle a 31”, per non parlare di Froome che arriva a 4’50” da Cavagna. Il britannico va tranquillo per risparmiare le energie in vista delle prossime tappe.

Sembra che sia quello di Cavagna il tempo da battere, ma sin dal primo rilevamento si vede un Nélson Oliveira a tutta. Il vento è passato da contrario a favorevole e il portoghese piazza un 46’39”, dando 48” al favorito Cavagna. C’è chi fa ancora meglio, è Will Barta della CCC. Nonostante un pit stop non perfetto, lo statunitense arriva al traguardo con un vantaggio di 9” sul corridore della Movistar, in attesa dei tempi dei big. Da notare poi l’ottimo 47’25” di Mattia Cattaneo che entra nella top 10 di giornata.

Partono i big e si scorge una minima differenza tra Roglic e Carapaz al primo intertempo dopo 12,4 km. Infatti, lo sloveno riesce a dare solo 4” di distacco all’ecuadoriano e fa addirittura peggio di 2” rispetto a Hugh Carthy. Si rivedono i fantasmi di La Planche des Belles Filles dove Pogacar gli fece perdere la testa? In un primo momento si può pensare a questo, ma dopo qualche km l’andatura di Roglic si fa più sostenuta. Al secondo intertempo lo sloveno migliora il tempo di Carthy, mentre Carapaz finisce a +19”. Intanto altissimo il tempo di Enric Mas, con Daniel Martin che blinda almeno il 4° posto, anche se si fa più dura la lotta per il podio vista la buona prestazione di Carthy. Pit stop senza problemi, per i primi tre, al cambio bici ai piedi del Mirador de Ézaro, e Roglic conferma di avere maggiori qualità contro il tempo. Altro che brutto risultato: Hugh Carthy pagherà 25”, Carapaz 49”. Forse Roglic sperava di lasciare più distanza tra sé e i rivali, ma intanto si prende la roja e mette comunque pressione al Team Ineos.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 46:39
2. Will Barta CCC Team +0.01
3. Nelson Oliveira Movistar Team +0.10
4. Hugh Carthy Ef Pro Cycling +0.25
5. Bruno Armirail Groupama-FDJ +0.41
6. Mattia Cattaneo Deceuninck-Quick Step +0.46
7. Richard Carapaz Team Ineos +0.49
8. Remi Cavagna Deceuninck-Quick Step +0.58
9. David de la Cruz UAE Team Emirates +0.59
10. Jasha Sutterlin Team Sunweb +1.07

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 49:16.16
2. Richard Carapaz Team Ineos +0.39
3. Hugh Carthy Ef Pro Cycling +0.47
4. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +1.42
5. Enric Mas Movistar Team +3.23
6. Wou Poels Bahrain-McLaren +6.15
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +7.14
8. Alejandro Valverde Movistar Team +8.39
9. Aleksandr Vlasov Astana Pro Team +8.48
10. David de la Cruz UAE Team Emirates +9.23

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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