A Madonna di Campiglio vince Ben O’Connor

Kelderman prova ad innervosire Almeida e per un po’ ci riesce, fino all’andatura di Masnada che addormenta il gruppo dei big. Infatti, non cambia nulla in classifica generale con il discorso rinviato alla tappa dello Stelvio. A vincere è, invece, O’Connor che può gioire dopo il 2° posto beffa di San Daniele del Friuli

Si parte subito forte per cercare la fuga di giornata, ma il gruppo vigila con attenzione. La fuga buona parte solo all’affrontare della prima salita, il Forcella Valbona di 1a categoria. All’attacco vanno 19 uomini, molti dei quali potrebbero fungere da appoggio ai propri capitani in caso di azione nel finale. Geoghegan Hart manda Rohan Dennis, per McNulty c’è Diego Ulissi, per Fuglsang c’è Óscar Rodríguez, per Pello Bilbao c’è Pernsteiner, mentre Pozzovivo ha addirittura tre uomini: Meintjes, Gebreigzabhier e O’Connor. Niente da fare per Nibali che aveva provato a mandare Conci in avanscoperta, ma si è rialzato poco dopo. In fuga anche De Gendt e Vanhoucke, Carretero, Sepulveda, Cataldo e Villella, Frankiny, Zakarin e de la Parte, Hansen e Ruben Guerreiro che lascia Visconti in gruppo e si va a prendere i punti dei GPM. Il portoghese fa suo il primo GPM e il secondo di Monte Bondone, portandosi a +50 su Visconti.

Sulla terza salita si spacca la testa della corsa in più tronconi e perde contatto proprio Guerreiro che si fa riassorbire dal gruppo. Così fa anche Diego Ulissi. Davanti restano quindi in 15, con sei minuti di vantaggio sul gruppo maglia rosa guidato dalla Deceuninck Quick Step di João Almeida. I più attivi sono De Gendt e Dennis, ma occhio a Zakarin che fa lavorare de la Parte prima della salita di Madonna di Campiglio. Comincia la salita e via di scatti e controscatti, ma l’azione decisiva sembra quella di O’Connor che parte ai -8,3 km dall’arrivo. Pernsteiner, Zakarin e De Gendt provano a rientrare, ma il corridore della NTT arriva in solitaria, riscattandosi dopo il 2° posto di San Daniele del Friuli.

Inizia la salita anche per il gruppo maglia rosa ed ecco che la Sunweb di Kelderman si mette in testa a tirare. L’olandese chiede a Hindley di fare corsa dura, ma Almeida risponde presente. Il portoghese deve però stare attento a non strafare e a non finire nella morsa di Hindly e Kelderman, ecco che arriva Masnada ad addormentare la corsa. Bravissimo il bergamasco a calmare i bollenti spiriti e a fare un’andatura di conserva, senza aumentare il ritmo. Ecco che il gruppo dei migliori arriva compatto al traguardo senza ulteriori distacchi.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Ben O’Connor NTT Pro Cycling 5:50.59
2. Hermann Pernsteiner Bahrain-McLaren +0.31
3. Thomas De Gendt Lotto-Soudal +1.10
4. Ilnur Zakarin CCC Team +1.13
5. Kilian Frankiny Groupama-FDJ +1.55
6. Harm Vanhoucke Lotto-Soudal +2.49
7. Davide Villella Movistar Team +3.29
8. Oscar Rodriguez Astana Pro Team +3.29
9. Amanuel Gebreigzabhier NTT Pro Cycling +3.30
10. Jesper Hansen Cofidis +4.32

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Joao Almeida Deceuninck-Quick Step 71:41.18
2. Wilco Kelderman Team Sunweb +0.17
3. Jai Hindley Team Sunweb +2.58
4. Tao Geoghegan Team Ineos +2.59
5. Pello Bilbao Bahrain-McLaren +3.12
6. Rafal Majka Bora-Hansgrohe +3.20
7. Vincenzo Nibali Trek-Segafredo +3.31
8. Domenico Pozzovivo NTT Pro Cycling +3.52
9. Patrick Konrad Bora-Hansgrohe +4.11
10. Fausto Masnada Deceuninck-Quick Step +4.26

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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