A Los Machucos vince Tadej Pogacar

A Los Machucos ci si aspettava attacchi e controattaccati contro Roglic, ma alla fine il vincitore è proprio lo sloveno che guadagna su tutti gli avversari. A conquistare la tappa è invece Pogacar che trova il suo secondo successo a questa Vuelta: a 27” Valverde e Quintana, a 1’01” Miguel Angel Lopez

Tappone con 7 GPM: tutti contro Roglic, con la Jumbo Visma che ha il difficile compito di controllare la corsa. La fuga viene via sulla prima salita con 29 corridori all’attacco, tra cui Matteo Fabbro della Katusha e Gianluca Brambilla della Trek Segafredo. Nella testa della corsa anche Gilbert, Jesús Herrada, Thomas De Gendt, Wout Poels, Meintjes, Latour e la maglia a pois di Ángel Madrazo. C’è anche Pedrero della Movistar, che può fungere da spalla sui GPM per Quintana e Valverde. Dopo le prime due salite, ecco che riparte Thomas De Gendt che prova a prendere un po’ di margine – in compagnia di Brambilla e Poels – sui compagni di fuga.

Sul Puerto de Alisas rientrano tutti i fuggitivi, ma Gianluca Brambilla è sempre molto attivo nel tentativo di portare via la fuga decisiva. A partire deciso è, invece, Héctor Sáez che sfrutta il tratto in discesa per guadagnare circa 2 minuti sui compagni di fuga. Prima del Puerto de Fuente Las Varas, ecco che comincia a lavorare l’Astana per fare corsa dura per ‘eliminare’ Roglic: rosicchiati subito due minuti, con Sergio Higuita che non è più pericoloso per la classifica generale.

Ai piedi dell’ultima salita, l’Alto de los Machucos, Sáez conta un vantaggio di 1’40’’ sui contrattaccanti e 3’40’’ sul gruppo maglia roja sempre guidato dall’Astana. Pochi km e da dietro arriva Armirail a sorpassare Sáez, ma il francese viene raggiunto e superato dal connazionale Latour che riesce a sbarazzarsi dei rivali diretti. Nel gruppo maglia roja i primi ad evadere sono Quintana e Pogacar, ma Roglic e Valverde rientrano con un passo regolare. Nel gruppo dei migliori ci sono anche Soler, Kelderman e Majka aiutato da Großschartner.

Ai -2,8 km dall’arrivo ecco che c’è un’accelerazione del duo sloveno Roglic-Pogacar che fa subito male: Quintana si stacca, poco dopo sventola bandiera bianca anche Miguel Ángel López. Valverde non risponde, ma riesce a mantenersi ad una distanza accettabile insieme a Majka. Roglic e Pogacar sorpassano anche a Latour, con il corridore dell’UAE Emirates che va a fare il bis dopo il successo di Cortals d’Encamp, mentre il corridore della Jumbo Visma rafforza ancora sui rivali. A 23’’ il trio Valverde-Quintana-Majka, a 1’01’’ addirittura Miguel Ángel López.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 4:28.26
2. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.00
3. Pierre Latour AG2R La Mondiale +0.27
4. Alejandro Valverde Movistar Team +0.27
5. Nairo Quintana Movistar Team +0.27
6. Rafal Majka Bora-Hansgrohe +0.27
7. Miguel Angel Lopez Astana Pro Team +1.01
8. Gianluca Brambilla Trek-Segafredo +1.08
9. Marc Soler Movistar Team +1.08
10. Wilco Kelderman Team Sunweb +1.08

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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