A Formigal vince Ion Izagirre

La corsa perde il Tourmalet, ma non lo spettacolo: sulle rampe verso Aramon Formigal succede il finimondo, con Roglic in crisi e detronizzato da un pimpante Carapaz. Ma a parte Carthy e Soler pagano dazio tutti i big. Ion Izagirre vince la tappa in solitaria mentre Cattaneo cede nel finale

Altro giro, altra corsa: una Vuelta fin qui incalzante continua a non lasciare respiro ai corridori. Il Covid, purtroppo, rende la corsa orfana del Tourmalet, ma il finale prevede comunque scintille con il secondo arrivo in quota che potrebbe anche ridisegnare la classifica generale. Siamo nei Pirenei d’Aragona e fa freddo. Ci pensano i corridori a riscaldare l’ambiente, visto che anche da Biescas si parte a tutta. Fuga? No, fugone. Se ne vanno addirittura in 23 e alcuni di loro sono pericolosi. Ci sono i fratelli Izagirre – con Gorka che è il migliore in classifica tra gli attaccanti. C’è Mattia Cattaneo, per il secondo giorno di fila in avanscoperta. Ci sono Guillaume Martin – secondo ieri – , Rui Costa, Michael Woods e Dylan van Baarle. Insomma, il copione promette bene.

Stavolta non c’è Wellens in fuga e la campagna per la maglia a pois la porta avanti Guillaume Martin. Il francese della Cofidis vince senza fatica il Gpm di Alto de Petralba, già affrontato ieri. Davanti volano e nel tratto di discesa dopo lo scollinamento si superano i 100 km/h. Da brividi, visto l’asfalto bagnato. La Jumbo Visma e il gruppo maglia rossa navigano a circa quattro minuti di distanza. C’è la Israel di Dan Martin ad aiutare la squadra di Roglic, ma il vantaggio dei fuggitivi rimane invariato dopo l’Alto de Cotefablo, altro terreno di conquista di Martin. Davanti, Gorka Izagirre allunga ancora in discesa e “veste” la maglia rossa virtuale per qualche chilometro. E proprio la casacca di leader non si vede più nel gruppo dei migliori: che succede a Roglic? Lo sloveno rientra, probabilmente attardato da un problema meccanico. Ma il suo momento difficile è appena cominciato.

La salita verso Aramon Formigal è molto lunga e ha una pendenza media non terribile. Ma a tratti può far male. La Movistar fa il ritmo, mentre davanti Gorka viene ripreso da un plotoncino con il fratello Ion, Cattaneo, Woods e Guillaume Martin. La corsa salta per aria. Dietro si muovono Soler e Gaudu, poi Chaves e Carthy. Infine anche Carapaz. Davanti attacca Woods. E ai -3km c’è il momento topico. Mentre Ion Izagirre saluta la compagnia e si invola verso il traguardo, Primoz Roglic va in affanno. Resta solo con Dan Martin, poi anche l’irlandese se lo leva di ruota. Bennett è già staccato, Kuss, Gesink e Dumoulin naufragati: la Jumbo non c’è più. Così, sul traguardo arrivano tutti alla spicciolata. Ride Ion Izagirre – che completa la personale collezione di tappe nei Grandi Giri – ma gode soprattutto Carapaz. Che corsa!

ORDINE D’ARRIVO
1. Ion Izagirre Astana Pro Team 3:41.00
2. Michael Woods EF Pro Cycling +0.25
3. Rui Costa UAE Team Emirates +0.25
4. Robert Power Team Sunweb +0.27
5. Michael Valgren NTT Pro Cycling +0.27
6. Guillaume Martin Cofidis +0.27
7. Matteo Cattaneo Deceuninck-Quick Step +0.38
8. Hugh Carthy Ef Pro Cycling +0.48
9. Gorka Izagirre Astana Pro Team +0.53
10. Sergio Henao UAE Team Emirates +0.55

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Richard Carapaz Team Ineos 24:34.39
2. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.18
3. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.20
4. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.30
5. Enric Mas Movistar Team +1.07
6. Felix Grosschartner Bora-Hansgrohe +1.30
7. Marc Soler Movistar Team +1.42
8. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +2.02
9. David De La Cruz UAE Team Emirates +2.46
10. Alejandro Valverde Movistar Team +3.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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