A Cortals d’Encamp vince Tadej Pogacar

Quintana sembrava certo della classica doppietta tappa+Vuelta, ma il colombiano al momento di passare in testa viene attaccato da Tadej Pogacar che trova il suo primo successo in un Grande Giro. Classifica che si ridisegna: Quintana davanti a Roglic e Valverde, si stacca Lopez anche a causa di una caduta. Crollo verticale di Fabio Aru

Subito tanti tentativi di fuga nella tappa – in linea – più corta di questa Vuelta: la prima vera azione è quella di Tao Geoghegan Hart che cerca di prendere il largo sul Coll D’Ordino, seguito poi da altri 29 corridori. I velocisti si staccano subito e chiamano il gruppetto, mentre vanno all’attacco corridori come Kuss, Gesink e Powless, Soler e Pedrero, Fuglsang, Fraile e Gorka Izagirre, Nieve oltre a Wout Poels, Kelderman e Latour. Sulla seconda salita di giornata si staccano, invece, Fabio Aru e fanno fatica la maglia roja di Edet e quella a pois di Madrazo. Bouchard prova l’attacco in solitaria, mentre dietro è l’Astana che comincia a fare l’andatura.

Problemi per Chaves che ha una foratura: il colombiano prima prende in prestito la bici di Damien Howson, poi quella di Grmay, prima di trovare fortunamente il cambio bici dalla propria ammiraglia. È una lunga rincorsa quella del colombiano che riesce comunque a rientrare sul gruppo dei big. Intanto l’Astana ritrova sulla propria strada Omar Fraile che si mette subito a tirare per scremare ancora di più il gruppo.

Miguel Ángel López fa lavorare a tutta Fraile e Cataldo e ai -19,3 km dal traguardo ecco il primo attacco. Quintana e Roglic rispondono, ma al secondo tentativo il colombiano riesce a fare il vuoto. Il corridore dell’Astana ha 20’’ di vantaggio al GPM e il colombiano trova sulla sua strada prima Gorka Izagirre poi Fuglsang per sfruttare al massimo la “B zona” dell’Astana. Dietro la Movistar lascia a Roglic l’incombenza di ricucire il margine: Gesink e Powless non danno una grande mano, ma lo sloveno tira un sospiro di sollievo ritrovano Sepp Kuss che va a fare l’andatura. Comincia la pioggia e Valverde e Quintana riescono a staccare Roglic, provando ad attaccare anche López che perde sicurezza dopo una caduta.

La tattica della Movistar sembra pagare, perché davanti c’è anche Soler. Il corridore catalano viene fermato proprio dal team spagnolo per accompagnare Quintana al successo, anche se Soler scuote più volte la testa in segno di dissenso. Arriva da dietro Quintana, ma il duo viene superato da uno scatenato Pogacar che va a vincere, addirittura, in solitaria sul traguardo, centrando così il suo primo successo in un Grande Giro. Dietro Quintana a 23’’, con il colombiano che si consola comunque con la maglia roja. Poi Valverde e uno stoico Roglic che, andando del suo passo, riesce a limitare i danni prima della crono di Pau. Più staccato Miguel Ángel López che arriva addirittura a 1’01’’.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 2:58.09
2. Nairo Quintana Movistar Team +0.23
3. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.48
4. Alejandro Valverde Movistar Team +0.48
5. Marc Soler Movistar Team +0.57
6. Hermann Pernsteiner Bahrain Merida Pro CT +0.59
7. Sergio Higuita Ef Education First +1.01
8. Wilco Kelderman Team Sunweb +1.01
9. Miguel Angel Lopez Astana Pro Team +1.01
10. Tao Gheoghegan Team Ineos +1.38

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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