Risultati della prima giornata di Eurocup

Risultati della prima giornata di Eurocup.

Buducnost – Reggiana 82-74
(23-17, 16-24, 18-20, 25-13)

Buducnost: Gibson 16, Ivanovic 15, Gordic 12, Sehovic 6, Nikolic 6, Barovic 8, Landry 7, Starovlah 4, Ilic 4, Nikolic 4. All. Dzikic.

Reggiana: Della Valle 18, Mussini 8, Nevels 8, Sane 8, De Vico 8, Wright 7, Reynolds 6, Markoishvili 5, Cervi 5, Candi 1. All. Menetti.

La partita si mette fin da subito in salita, Reggiana reagendo mettendo la testa avanti in maniera decisa nel secondo quarto appoggiando alle giocati di Della Valle. Che, con 18 punti, é l’unico reggiano in doppia cifra emblema della fatica nel trovare un’altra bocca di fuoco. Nell’ultimo quarto, poi, si spegne la luce: le scelte di Wright e Markoishvili non solo le più lucide mentre il Buducnost con il 10-0 di parziale mette le mani sulla partita. La tripla di Ivanovic dà il doppio vantaggio ai padroni di casa e di fatto la gara di Podgorica finisce lì.

Cedevita – Torino 83-86
(17-18, 30-21, 14-23, 22-24)

Cedevita: Ukic 9, Kruslin 12, Johnson 2, Nichols 17, Slavica, Zganec 2, Musa 11, Cherry 8, Stipanovic 15, Murphy 7 All. Zdovc

Torino: Garrett 17, Vujacic 9, Patterson 15, Washington 8, Mazzola 5, Mbakwe 20, Iannuzzi 12 All. Banchi

Il Cedevita parte con Cherry, Nichols, Kruslin, Slavica e Stipanovic, mentre Banchi sceglie Garrett, Vujacic, Patterson, Washington e Mbakwe per il ritorno in Europa di Torino: l’inizio di gara vede lo studio tra le due squadre, che alternano soluzioni offensive più o meno buone. La classe di Vujacic e Patterson e la fisicità di Mbakwe permettono agli ospiti di rimanere sempre in vantaggio nel punteggio, anche grazie alle numerose palle perse del Cedevita: dopo un 7-0 dei croati, la tripla dall’angolo di Mazzola chiude i primi sul 18-17 per la Fiat. L’avvio del secondo periodo è di marca croata, con una circolazione di palla migliore che porta a conclusioni comode, spingendo la squadra di Zdovc al massimo vantaggio nella partita, sul 30-22, e costringendo Banchi a interrompere il gioco. Le prolungate difficoltà di Torino su entrambi i lati del campo vengono sfruttate dagli avversari, che possono giocare molto in contropiede e volano sul +12, sul 37-25. Dopo il secondo time-out quasi consecutivo, la Fiat ha una reazione, guidata da Garrett, riuscendo a ridurre il gap sotto la doppia cifra nonostante i 30 punti subiti nella frazione: all’intervallo il punteggio è 47-39. Al rientro dagli spogliatoi Torino continua la propria rincorsa, guidata dalle giocate di Mbakwe e Patterson, molto ispirati, e con il canestro di Washington la squadra di Banchi torna a un solo possesso di distanza, sul 53-50 di metà frazione. Il grande parziale degli ospiti è completato dall’alley-oop messo a segno da uno scatenato Mbakwe, che dà il nuovo vantaggio alla sua squadra e costringe Zdovc a fermare il gioco. Nel finale di frazione regna l’equilibrio, i canestri di Garrett e Ukic chiudono mandano le due squadre all’ultimo intervallo con Torino avanti 62-61. Musa e Nichols riportano avanti i croati ad inizio ultimo quarto, sfruttando anche un momento di calo della Fiat dopo il grande terzo periodo, ma grazie a un ispirato Iannuzzi il punteggio rimane in perfetta parità: a 5 minuti dalla sirena le squadre sono entrambe a 70 punti. Due triple consecutive di Garrett – la seconda da distanza siderale e allo scadere dei 24 secondi – spingono Torino al nuovo +4, costringendo il Cedevita a interompere nuovamente il gioco: i canestri in serie del finale mantengono il margine costante tra i 2 e i 4 punti a favore della Fiat. Sulla persa di Garrett è una grande giocata difensiva di Washington – che costringe Cherry al fallo in attacco – a permettere alla squadra di Banchi di rimanere in vantaggio. Il successivo 2/2 in lunetta di Vujacic mette nuovamente 4 punti tra le due squadre a 5 secondi dalla fine: Musa fa 1/2 sul fallo dello sloveno, ma con il secondo tentativo colpisce solo il tabellone, regalando la palla alla Fiat, che chiude la partita con la vittoria per 86-83.

Trento – Lyon Villeurbanne 85-75
(25-18, 21-23, 18-13, 21-21)

Trento: Franke 9, Sutton 13, Silins 2, Baldi Rossi 8, Forray 5, Flaccadori 11, Gomes 5, Behanan 19, Shields 13. All. Buscaglia.

Lyon Villeurbanne: Kahudi 7, Slaughter 5, Kaba 1, Lang 2, Noua 10, Nelson 11, Roberson 4, Watkins 6, Lighty 17, Harper 12. All. Jackson.

Il primo quarto è un festival di schiacciate messo in piedi da Sutton e Behanan: nonostante il bell’avvio dell’ASVEL, i padroni di casa non si scoraggiano e galvanizzati dalle giocate di atletismo dei due americani trovano subito difese efficaci e punti in contropiede anche da Forray e Silins. Dopo il timeout speso da coach Jackson e l’ingresso dell’ex della partita David Lighty, i francesi riescono ad abbassare un po’ il frenetico ritmo dell’incontro, ma dopo qualche difficoltà ad attaccare la difesa schierata i bianconeri tornano a produrre punti con Sutton e Flaccadori. La fisicità dell’ASVEL col passare dei minuti comincia ad avere un impatto: una persa di Franke e due canestri di Watkins e Roberson questa volta costringono coach Buscaglia a spendere il suo primo minuto di sospensione. La guardia olandese però si fa perdonare con 5 punti quasi consecutivi che assieme a una schiacciata di Behanan ridanno a Trento il +7 a metà parziale. La Dolomiti Energia arriva anche sul +12 grazie ad uno spettacolare alley-oop sull’asse Forray-Behanan. Chane è letteralmente “on fire”: con un canestro dalla media e una tripla dalla punta il numero 21 arriva a quota 15 punti realizzati, un bottino che tiene avanti i padroni di casa all’intervallo nonostante il gran finale dei francesi. Al rientro dagli spogliatoi Forray e Flaccadori aprono le danze, Baldi Rossi si sblocca dall’arco e poi trova un bel semigancio destro in area. Un’altra tripla del lungo azzurro e un tiro di Franke a fil di sirena chiudono il quarto sul +12 per i bianconeri, bravi a saper distribuire le responsabilità offensive con Shields e Sutton ancora condizionati dai falli. L’ASVEL però approccia meglio gli ultimi 10’ di partita: Kahudi riporta i suoi sul 64-62 da principale terminale dei francesi, capaci di produrre un 0-10 di parziale in poco più di 2’. I tiri liberi di Forray, Flaccadori e Shields ridanno un po’ di ossigeno ai bianconeri, che trovano il primo canestro dal campo del quarto solo dopo quasi 5’ con un fade-away di Behanan. Forray e Shields sono dappertutto, l’ASVEL perde un po’ di lucidià e viene punita da uno Shavon scatenato. Lighty e Slaughter non ci stanno, ma Flaccadori mette il punto esclamativo alla partita andando ad inchiodare una gran schiacciata attaccando la linea di fondo. Trento vince la prima stagionale in EuroCup e può sorridere in vista del match che sabato alle ore 19.00 la vedrà opposta alla Germani Brescia.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter