3-2 Roma, ma é tutto inutile: Manchester United in finale

Niente miracolo per la formazione di Fonseca, che dopo il 6-2 dell’andata trova comunque la forza di uscire con onore dalla competizione: Dzeko, Cristante e il giovane Zalewski firmano un successo prestigioso, ma reso inutile dalla doppietta di Cavani. La formazione di Solskjaer se la vedrà ora col Villarreal

FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Mirante; Karsdorp, Smalling, Ibanez, Peres; Cristante, Mancini; Pedro, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All. Fonseca.

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Bailly, Maguire, Shaw; Van De Beek, Fred; Greenwood, Fernandes, Pogba; Cavani. All. Solskjaer.

CRONACA:

La Roma, alla caccia dell’impresa disperata, alza subito i giri e va vicino al goal sulla spaccata di Mancini murata dal riflesso di De Gea. L’approccio positivo dei giallorossi si traduce nel fendente di Pellegrini in out e nella bella discesa di Karsdorp il cui cross in direzione Dzeko viene nuovamente smorzato dall’uscita bassa del portiere spagnolo. Lo United, forte dell’ampio vantaggio maturato nella gara d’andata, attende sornione ma sulla tardiva salita di Ibanez sfiora il vantaggio: Cavani si infila e sull’uscita di Mirante il pallonetto dell’ex Napoli accarezza la parte superiore della traversa. Crescono i Red Devils, trascinati dal Matador: al 27’ è ancora il 7 a chiamare, Mirante risponde presente schermando in angolo. Poi si fa male Smalling – sostituito dal giovane Darboe – e la seconda soluzione personale di Pellegrini si rivela pane per i riflessi dell’ottimo De Gea, apparentemente insuperabile. La Roma, seppur viaggiando a singhiozzo, costruisce ma dietro evidenzia le solite fragilità: a 6’ dal traguardo, infatti, Fred illumina il corridoio per lo scatto di Cavani che realizza di potenza bucando Mirante.

Sembra il preludio ad una ripresa senza grosse emozioni ma la Roma non è dello stesso avviso e nel giro di dieci minuti piazza il ribaltone: Dzeko ci mette la testa sul tiro-cross di Pedro e fa 1-1, poi Pellegrini scippa la sfera a Fred e arma il destro di Cristante che incrocia sul palo più lontano e firma il sorpasso. Il Manchester dà la sensazione di essere rimasto negli spogliatoi ed evita il naufragio soltanto grazie ad un miracoloso De Gea che risponde da fenomeno – e con l’aiuto del palo – prima su Dzeko e subito dopo su Pedro. Chi non perdona mai, invece, è Edinson Cavani che approfitta di un’errata applicazione della trappola del fuorigioco, svetta sulla traccia di Bruno Fernandes e di testa pareggia nuovamente i conti. Sul 2-2 lo United tira definitivamente i remi in barca, mentre la Roma non stacca il piede dall’acceleratore e nel finale ci pensa il baby Zalewski, in campo da una manciata di minuti, a sfoderare la volèe che Alex Telles devia nella propria porta per il 3-2 finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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