Il Milan vince con il minimo sforzo: 1-0 allo Shkendija

Milan

Il Milan vince con un gol del solito Patrick Cutrone e legittima il rotondo successo della gara d’andata: 2-0 il risultato finale, con ottime indicazioni dai giovani e qualche nota negativa come André Silva. Il Milan si qualifica ai gironi.

FORMAZIONI:

Shkendija (3-4-2-1): Zahov; Bejtulai, Teqja, Cuculi; Todorovski, Alimi, Totre, Celikovic; Ibraimi, Hasani; Radeski. All. Osmani.

Milan (3-5-2): Storari; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Calabria, Zanellato, Locatelli, Mauri, Antonelli; Cutrone, Silva. All. Montella.

CRONACA:

Sin dai primi minuti il Milan dimostra di non essere in campo solo per far presenza e, complice anche un clamoroso errore della difesa, Cutrone cerca la porta già dopo quattro minuti, col goal evitato solo da una respinta sulla linea di porta da parte di un difensore. Al 7′ è invece Locatelli a provarci ma senza successo, mentre un minuto dopo Radeski va vicino al goal per i padroni di casa ma la sua conclusione termina di poco a lato. Al 13′ il Milan trova la via del goal, col giovane Cutrone imbeccato dall’altrettanto giovane Locatelli. La partita scorre poi stancamente, senza grandi sussulti, fino al 37′, quando Andrè Silva colpisce bene dalla lunga distanza ma trova ben piazzato Zahov che riesce a bloccare l’insidiosa conclusione. La reazione dello Shkendija al goal è praticamente nulla, anche perché la difesa rossonera, Bonucci su tutti, è attenta e non concede nulla agli avversari.

Nella ripresa, complice probabilmente la qualificazione ormai in tasca, il Milan cala d’intensità e prende invece quota lo Shkendija che si presenta in più occasione davanti a Storari, che si fa sempre trovare pronto a salvare il risultato, tre volte su conclusioni di Alimi e una volta su tentativo di Ibrahimi. Per contro il Milan spreca con Andrè Silva al 61′, che in piena area di rigore avversaria, imbeccato alla perfezione da Suso, fallisce il controllo della palla. Lo Shkendija disputa un secondo tempo di grande orgoglio, per quanto la differenza tecnica rispetto al Milan gli consente, coi rossoneri che comunque cercano di controllare la gara e riescono a portare a casa la vittoria, che corona nel migliore dei modi la qualificazione che era stata praticamente già decisa nel match d’andata.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo