Associazione Italiana Allenatori Calcio

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La storia di una grande famiglia l’Associazione Italiana Allenatori Calcio

L’Associazione Italiana Allenatori Calcio (in breve Aiac) presieduta da Renzo Ulivieri dal 2004 è membro del Consiglio della Federazione Italiana Gioco Calcio partecipa alle riunioni della stessa dando un contributo fondamentale alla crescita del calcio in Italia in collaborazione con l’altra importante Associazione di categoria l’Associazione Italiana Calciatori presieduta da Damiano Tommasi ex calciatore della Roma .
La storia dell’Aiac nasce nel 1966 ed il suo primo presidente fu l’avvocato Ernesto Corigliano presidente fondatore .
Al termine del Campionato del mondo del 1966 in Inghilterra teatro della negativa prestazione della nostra Nazionale eliminata a causa della sconfitta patita contro la Corea del Nord il Commissario Tecnico azzurro Edmondo Fabbri fu al centro di una persecuzione mediatica da parte della stampa ed opinione pubblica e divenne il capro espiatorio di tutta la spiacevole situazione creatasi dopo l’incredibile sconfitta subita dall’Italia.
Nacque così l’idea di creare un sindacato capace di provvedere alla tutela degli interessi morali professionali economici e sportivi degli allenatori presso la Federazione Italiana Gioco Calcio.Il diritto di associarsi è sancito dalla Costituzione Italiana e quindi l’iniziativa di creare un ente che potesse rappresentare gli allenatori nel mondo del calcio fu un primo passo verso la tutela di questa fondamentale ed imprescindibile figura che non ha solamente il compito di allenare i calciatori ma ha anche il ruolo di educatore e formatore in modo particolare nei settori giovanili che sono la base della crescita di una disciplina sportiva.
Tra i primi ad aderire alla neonata Associazione fu Azeglio Vicini il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana ai Campionati del Mondo del 1990 giocati in Italia che nel 1995 ne divenne presidente.
Nel 1973 la sede dell’Aiac presieduta dall’ex Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Fulvio Bernardini divento’il Centro Tecnico di Coverciano e di lì a poco venne approvata la legge n.366 che estese ai calciatori ed allenatori la Previdenza gestita dall’Enpals .
Nacque poi il Fondo di accantonamento delle Indennità di Fine Carriera vale a dire la Liquidazione .
Nel 1976 con la nuova presidenza assunta da Luigi Dal Grosso venne approvato il nuovo Statuto.L’Aiac venne invitata ad elaborare il Progetto di Italo Allodi che prevedeva la ristrutturazione del Settore Tecnico della Federazione.Con il presidente Giuliano Zani vide la luce la Rivista ufficiale L’Allenatore ed ebbe inizio la collaborazione con l’Associazione Calciatori .
Nel 1979 diventò obbligatoria la figura del Responsabile del Settore Giovanile presso le Società .Negli anni 80 spiccò la figura di Enzo Bearzot il Commissario Tecnico campione del Mondo e venne creato l’Albo professionale dei Tecnici .Dopo la parentesi del presidente Pasero ci fu l’era Vicini era l’anno 1995 in cui si consolidò l’unione fra le due figure degli allenatori dilettanti e professionisti ed il rapporto con la Lega Nazionale Dilettanti che fisso’gli accordi economici con le Società.
Anno 1999 la svolta con il Decreto Melandri che diede alle componenti tecniche il diritto di partecipazione attiva al Governo del Calcio.
Dal dicembre 2004 il presidente è Renzo Ulivieri un passato di grande allenatore una carriera di quasi 40 anni con squadre titolate quali Udinese Vicenza Bologna .Il programma di Renzo punta in modo forte sull’aggiornamento dei tecnici a tutti i livelli e sul rispetto delle regole garanzia del futuro di uno sport di massa quale è il calcio.
Le ultime creazioni della Associazione e cioè l’Aiac Service che curerà il marchio Aiac e l’Aiac Onlus che si occuperà dell’attività nel sociale vanno nella direzione di una continua evoluzione di un ente che vuole dare ai suoi associati dignità preparazione e cultura .
La passione la devi avere nella tua anima!